Montegrino Valtravaglia | 23 Febbraio 2024

Montegrino, parole e teste di legno per un Romeo e Giulietta in salsa bergamasca

In occasione dello spettacolo "Crape de legn" torna alla luce la collezione di burattini di Montegrino, con protagonista Federica Molteni. L'appuntamento è per domani alle 21 presso il teatro Sociale

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A Montegrino Valtravaglia arriva “Crape de legn”, un monologo con incursione di burattini che vede protagonista Federica Molteni nella doppia veste di attrice e burattinaia.

Presso il teatro Sociale, in via Veneto 17, alle ore 21, domani sera, sabato 24 febbraio, andrà in scena una storia a matriosca che dentro ne contiene tante altre, sempre più piccole e intime. La storia del teatro popolare e della Commedia dell’Arte e dentro la Seconda guerra mondiale.

E dentro la scoperta di un ragazzo di amare l’arte nelle sue forme più variegate: pittura, scultura, musica e teatro. La povertà dei paesi della bassa bergamasca, tra cascine, nebbia, polenta e pica sö. L’innamoramento di due giovani, Benedetto e Pina, figli di due fornai concorrenti: Romeo e Giulietta in salsa bergamasca. Il loro amore, fatto di farina, levatacce e otto figli da sfamare. E una vocazione, che bussa sempre più forte, fino alla frattura con il mondo intorno.

La realizzazione dello spettacolo ha visto il coinvolgimento di un folto gruppo artiste e artisti del teatro di parola e di figura: Alberto Salvi alla regia, alla scenografia Enzo Mologni, abiti di scena e burattini sono di Lelabò – Mariabarbara De Marco, Colombina di Rossana Paganoni e le musiche sono state composte da Luigi Suardi. Sul palco, alla narrazione e all’animazione delle “teste di legno” c’è Federica Molteni e la sua idea di teatro.

«Così succede a Benedetto Ravasio che sceglie il teatro. In Giovanni Nespoli, vecchio burattinaio ormai in miseria, riconosce il maestro. E nelle parole di quell’omino rubizzo, ho trovato parole che parlano anche a me, come artigiana della parola e del palco. “La prima regola per un burattinaio? È il rispetto del pubblico. Non basta far sganasciare la gente. Lo spettacolo deve essere sincero e la storia arrivare al cuore. I burattini? Sono veri e propri attori. Cambiano le dimensioni, ma il nostro spettacolo rimane sempre teatro», conclude l’artista.

In occasione dello spettacolo “Crape de legn”, prodotto da Luna e GNAC Teatro e realizzato con il sostegno di Fondazione Benedetto Ravasio / Museo del Burattino di Bergamo, si terrà una eccezionale esposizione di burattini risalenti ai primi del Novecento, costruiti da diverse mani e custoditi nei locali della parrocchia dove un tempo venivano usati per gli spettacoli della domenica e per fare catechismo. Alcuni burattini sono di pregevole fattura altoatesina e tutti presentano caratteristiche che li rendono unici e originali tanto da essere stati più volte utilizzati per mostre ed eventi di rilevante importanza culturale.

L’evento fa parte della stagione diffusa “Latitudini”, a cura di Teatro Periferico e Karakorum Teatro. Biglietti: intero 10 euro, ridotto 7 euro (under 18, over 65 e allievi Scuola di Teatro di Cassano Valcuvia). Per prenotazioni, anche su WhatsApp, contattare i numeri 334 1185848 / 347 0154861 o scrivere all’indirizzo mail info@teatroperiferico.it.

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