Mancano ormai poche ore e Porto Ceresio svelerà alla cittadinanza i nuovi locali del Palazzo della Cultura di piazzale Luraschi, dove ha trovato sede il Portale del Sito Unesco Monte San Giorgio, e intitolerà lo stesso palazzo alla memoria del compianto Salvatore Ferrara, scomparso lo scorso febbraio, come omaggio al profondo attaccamento alla comunità locale che questi ha dimostrato fin dal suo arrivo in paese.
La cerimonia si terrà nel pomeriggio di sabato 27 gennaio, alle ore 16.30, e l’invito a partecipare è stato rivolto, oltre che alle autorità locali, a tutti i cittadini e alle associazioni locali. Per l’occasione saranno presenti anche il sindaco e la giunta del Comune siciliano di San Cataldo, pronti a ricambiare la visita che l’amministrazione portoceresina ha reso loro negli scorsi mesi.
A seguire, verrà offerto a tutti un rinfresco nella sala del primo piano, adiacente alla biblioteca, che si affaccia sul nuovo terrazzo vista lago.
La palazzina di piazzale Luraschi, riqualificata radicalmente soprattutto nella sua ala sinistra grazie a un finanziamento Interreg ottenuto anche con la collaborazione della Comunità Montana del Piambello presieduta da Paolo Sartorio, è stata dunque adibita a ospitare il primo e più importante punto di accoglienza e di accesso al Sito Unesco del Monte San Giorgio anche in virtù della sua posizione strategica, centrale (vicina a parcheggi e alle stazioni di autobus, treni e battelli) e accessibile da tutti in sicurezza.
Con i suoi spazi rinnovati e le sue funzioni potenziate, spiega spiega l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Prestifilippo, «potrà diventare un importante punto di riferimento e di sviluppo della cultura locale».
La scelta di intitolarla a Salvatore Ferrara, deliberata a fine novembre dal consiglio comunale, invece, è partita dal fatto che questo è ritenuto l’edificio «che meglio interpreta tutta la sua opera, nei suoi vari aspetti. Infatti esso è sede della biblioteca comunale, della quale egli ha seguito sempre tutte le iniziative curando in particolare le numerose mostre artistiche e storiche».
«L’intitolazione – aggiungono dal Comune – vuole essere il pubblico riconoscimento della cittadinanza per il profondo amore che egli ha dedicato alla comunità, sin dal suo arrivo a Porto Ceresio, raccogliendone e preservandone con cura ogni forma di memoria, curando la pubblicazione di un libro di ricordi storici e iconografici, collaborando per svariati decenni con tutte le amministrazioni, con le associazioni e le istituzioni locali militari, civili e religiose e costruendo infine il suo e il nostro museo “Ricordi di un tempo” che troverà un giorno, proprio nella palazzina, la sua sede definitiva».
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