Arriva il “no” del TAR della Lombardia al ricorso presentato alcune settimane fa dal Comune di Porto Ceresio per la mancata concessione, da parte del Direttore Scolastico Regionale, della formazione della prima elementare per l’anno scolastico 2026/2027.
Lo ha reso noto l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Prestifilippo, riportando la motivazione del pronunciamento del Tribunale: «Non appare superabile l’ostacolo rappresentato dal ridotto numero di domande di iscrizione».
«Le sentenze si accettano e non si commentano», affermano dal Comune, spiegando però che «al momento delle iscrizioni mancava solo un iscritto al numero minimo di 10 richiesto per la formazione della classe in un Comune montano e quel numero, e la necessità di proteggere una grave fragilità, avrebbero consentito in partenza la concessione della “deroga”, non obbligatoria, ma possibile».
Questa conclusione della vicenda «è comunque una sconfitta per tutti noi e in primo luogo per la scuola, per gli alunni interessati e per l’alunna con grave fragilità, che così dovranno affrontare il disagio di un trasporto quotidiano in altro Comune», prosegue l’amministrazione esprimendo solidarietà e vicinanza alle famiglie e ribadendo «l’impegno a non abbandonarle e a fornire loro i servizi necessari, così come certamente non abbandoniamo la scuola, che specie dopo questa vicenda è sempre più chiamata a fare la sua parte».
«Noi – dichiara la giunta Prestifilippo – continueremo a sostenere la scuola con convinzione e a investire in essa e, come abbiamo sempre detto, siamo disposti ad arricchire la sua offerta formativa anche con proposte di attività pomeridiane di qualità a integrazione, non in sostituzione, di un tempo scuola curriculare che non sia solo antimeridiano. Il tutto nell’ottica di uno spirito di collaborazione tra le due istituzioni, scuola e Comune, che sempre devono porsi come obiettivo il bene della comunità, svolgendo entrambe una funzione sociale di fondamentale importanza».
«Crediamo – concludono gli amministratori di Porto Ceresio – che con il dialogo e la collaborazione possiamo fare in modo che nei prossimi anni la scuola locale non solo trattenga, ma conquisti iscrizioni, stando essa a cuore a tutti noi, cittadini, amministratori, genitori, docenti, ed essendo essa il luogo dove far crescere insieme i nostri bambini e dove costruire il futuro della comunità».
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