Italia | 15 Gennaio 2024

Lanciata petizione sul maltrattamento degli animali, «Pene più severe per chi commette crimini»

Dopo Leone, il gatto scuoiato vivo ad Angri, e Aron, il pitbull bruciato vivo a Palermo da un uomo, arriva una petizione per chiedere pene più severe nei confronti di chi maltratta gli animali

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«Viviamo in un paese dove chi usa violenza sugli animali resta praticamente impunito, anche se la violenza porta alla morte dell’animale. Lasciare la tua firma su questa petizione significa essere dalla parte degli animali e combattere insieme a noi per i loro diritti, gli stessi che vengono quotidianamente violati».

Inizia così la petizione lanciata dall’organizzazione no-profi “Animaliberaction”, realtà che difende i diritti degli animali, informa le persone riguardo le realtà nascoste dalla società e propone scelte di vita etiche e antispeciste. Ogni giorno si battono per difendere i diritti degli animali.

«Pensa ad esempio a Leone, il gatto scuoiato vivo ad Angri, e ad Aron il pitbull bruciato vivo a Palermo dalla mano di chi lui stesso amava. Noi tutti abbiamo un’unica opportunità di impedire che questi crimini si ripetano e restino impuniti. Tutte le firme raccolte verranno allegate a documenti fondamentali volti a chiedere un’interrogazione parlamentare affinché vengano create leggi ad hoc contro i crimini ai danni degli animali», spiegano ancora.

Periodicamente vi aggiorneremo via email comunicandovi gli step e gli incontri che stiamo pianificando, i documenti che man mano saranno prodotti e gli sviluppi che ci saranno. Raggiungiamo insieme il primo obiettivo di 500mila firme», concludono gli organizzatori. Per sottoscrivere la petizione, cliccare qui.

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