Curiglia con Monteviasco | 13 Novembre 2023

Il legame con Piero e Curiglia nel “lavoro del cuore” di Andrea Ravo Mattoni

Terminato il murales che raffigura l’Adorazione dei pastori di Caravaggio sul muro esterno della chiesa. Orgoglio per lo street artist cresciuto proprio a Piero, per don Giorgio e l’intero paese

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Gioia e orgoglio, per l’intera comunità di Curiglia con Monteviasco, per la nuova opera d’arte che da sabato rende il borgo della Veddasca più bello e più ricco: è il murales realizzato sul muro esterno della sacrestia della chiesa parrocchiale da Andrea Ravo Mattoni, street artist di fama internazionale, che riproduce il dipinto di Caravaggio “Adorazione dei pastori”.

Quella del portare nel paesino a poco meno di 700 metri di altitudine, immerso nelle valli del Luinese, un capolavoro del Merisi che va così a unirsi alla lunga serie di lavori di Ravo Mattoni sparsa in tutto il Varesotto (e non solo), è una storia che nasce da lontano, circa sette anni fa, fatta anche di belle e inattese coincidenze.

L’idea è germogliata nella mente dell’amato parroco di Curiglia (per tanti anni anche vicepreside del liceo “Vittorio Sereni” di Luino) don Giorgio Ferrario, rimasto colpito dall’opera – sempre di Caravaggio, la “Cattura di Cristo” – che l’artista aveva realizzato su uno dei piloni della rotatoria di viale Belforte a Varese. Senza sapere che il legame di Ravo Mattoni con Curiglia era già vivo da molto tempo: il padre Carlo e la madre Verena, infatti, si erano trasferiti a Piero negli anni Settanta e la valle è sempre stata viva e presente nei ricordi dell’artista, che l’ha vissuta e amata fin da piccolissimo.

La conoscenza tra lui e il sacerdote è nata proprio nel piccolo borgo ai piedi della mulattiera che sale verso Monteviasco, primo luogo scelto per dare vita all’opera, ma infine scartato per via delle dimensioni della parete della chiesa: per questo si è poi deciso di dipingere sull’esterno della sacrestia di Curiglia.

Ci è voluto ancora qualche anno e una pandemia di mezzo, ma ora l’opera è completata ed è stata inaugurata ufficialmente sabato 11 novembre con un piccolo momento di festa in paese. Qui Ravo Mattoni ha voluto dedicare il lavoro «alla perseveranza di un uomo che mi ha seguito fin dagli albori di questo progetto», don Giorgio, ringraziando lui e l’intera comunità, e al padre Carlo, che ha fatto nascere in lui il forte attaccamento a questo territorio.

«Questo, per me, è un lavoro del cuore, che rappresenta il mio affetto per questa valle e per questa gente», ha affermato, aggiungendo poi un augurio alla neonata associazione Legambiente Piero-Val Veddasca, creata proprio da alcune persone di Piero tra cui la madre: «Ho aderito subito perché il suo è lo stesso spirito che lega questo luogo a questo dipinto, ovvero l’unione della valle, uno spirito che cerca di unire e creare del bene per una comunità».

Tanta felicità, per quanto finalmente realizzato a Curiglia, anche da parte dello stesso don Giorgio: «Sono contentissimo per il paese e per la sua gente – ci racconta – e anche le persone sono contente: Ravo Mattoni è un artista noto a livello internazionale e grazie a lui e al suo dipinto il nostro paese riceve sicuramente un po’ di notorietà in più».

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