Germignaga | 30 Luglio 2023

“Germignaga, ricordi dal passato”: i 200 bambini della Colonia elioterapica

Novant'anni fa la ristrutturazione dello spazio, messo a disposizione di un folto gruppo di piccoli ospiti per alcuni giorni di cure. Il successo, il declino con la guerra e la rinascita

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(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Esattamente 90 anni fa, nel mese di luglio del 1933, veniva inaugurata la rinnovata colonia elioterapica di Germignaga intitolata ad Enzo Galbiati, edificata nelle forme ora tornate all’antico splendore.

Era un lunedì il 10 luglio di quell’anno e oltre 200 gracili bambini trovarono un nuovo edificio appena ultimato, con un ampio salone in cui poter consumare un pasto preparato nelle cucine da due reverende suore, provenienti dall’Istituto “Rosetum” di Besozzo ed effettuare attività di vario genere o riposare negli orari più caldi. Ad ognuno dei bimbi venne consegnato un proprio corredo con tutto l’occorrente per trascorrere alcuni giorni di cure elioterapiche sull’assolata spiaggia circostante, vigilati da educatori che avevano il compito di assistere i giovani ospiti all’esecuzioni di esercizi ginnici e di rinfrescanti bagni nel lago.

Ogni mattina si iniziava con l’alza bandiera mentre al pomeriggio, prima di concludere le attività giornaliere e fare ritorno a casa, era sempre prevista la consumazione di una merenda. Vi era anche l’assistenza sanitaria con una dottoressa che periodicamente visitava i fanciulli, per attestare il loro stato di salute, dall’avvio al termine del periodo di cura previsto.

Domenica 20 agosto 1933, dopo quaranta giorni, si svolse la cerimonia di chiusura di quell’estate: per l’occasione venne a Germignaga il Prefetto Mattei, accompagnato da altre personalità, appositamente invitate dalle autorità locali, per vedere di persona questo rinnovato edificio ed apprezzare la bontà di questa consolidata istituzione. La colonia elioterapica, era stata avviata cinque anni prima, in un capannone in legno collocato sopra al pontile, appena prima di quella che in origine era la biglietteria dell’attracco dei piroscafi.

Per diversi anni ancora l’istituzione funzionò con grande successo, fino a concludersi nei tristi anni della seconda guerra mondiale. Poi l’edificio iniziò un lento, progressivo declino, nonostante i vari interventi che snaturarono l’originale progetto.

Diverse esondazioni del lago peggiorarono sempre di più le condizioni strutturali, arrivando al punto di causare una profonda rottura nella parte interna della colonia, provocata da quelle più importanti avvenute nel 1993 e nell’anno 2000. Poi finalmente si avviarono i lavori di restauro, che consentirono di salvare un edificio con caratteristiche uniche. Ora, novant’anni dopo, ospita periodicamente numerosi eventi culturali o iniziative nei più svariati settori, in un contesto paesaggistico straordinario!

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