Varese | 30 Maggio 2023

Tragedia di Lisanza, la “Good…uria” era a norma? Proseguono le indagini

La Procura di Busto sta acquisendo la documentazione sull’imbarcazione affondata domenica nelle acque del lago, ora in fase di recupero. A bordo quasi tutti agenti dell’intelligence

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Sono riprese questa mattina le operazioni di recupero dell’house boat inabissatasi nel lago Maggiore, a Lisanza, domenica pomeriggio.

I sommozzatori dei vigili del fuoco dei nuclei di Milano e Torino e i carabinieri subacquei, da diverse ore, stanno operando con dei palloni di sollevamento che, una volta portata l’imbarcazione a pelo d’acqua, ne consentiranno il traino a riva.

Nel mentre proseguono gli accertamenti da parte della Procura di Busto Arsizio che ha aperto un fascicolo per naufragio, per ora a carico di ignoti, e sta acquisendo tutta la documentazione relativa alla “Good…uria” – questo il nome della barca – che, a causa di un’improvvisa tromba d’aria avvenuta in quella zona, si è ribaltata nelle acque del Verbano causando la morte di quattro persone.

Oltre alla compagna dello skipper Claudio Carminati, Anya Bozhkova, di origini russe, le altre vittime sono due italiani appartenenti all’intelligence nazionale, Claudio Alonzi e Tiziana Barnoni, e un israeliano, Shimoni Erez, ex appartenente alle forze di sicurezza israeliane. A bordo, infatti, secondo quanto si è appreso con il passare del tempo, oltre ai due proprietari vi erano altre ventitré persone, tutti agenti segreti italiani e israeliani in attività o in congedo.

E proprio il numero dei passeggeri presenti sulla barca al momento del naufragio è uno dei nodi sui quali gli inquirenti si stanno concentrando per capire se vi siano eventuali responsabilità: come si legge anche su un sito di noleggio barche, infatti, la “Good…uria” poteva ospitare massimo quindici persone, mentre domenica a bordo ve n’erano una decina in più.

Al vaglio degli investigatori ci sono inoltre i documenti di immatricolazione della barca, tra cui il pescaggio dello scafo, la portabilità massima, eventuali lavori di ampliamento o ammodernamento e tutte le caratteristiche tecnico-legali utili a comprendere se fosse o meno tutto in ordine. Si attendono poi anche le autopsie sui corpi delle vittime, l’esame dello scafo una volta  e verranno vagliate le comunicazioni di allerta meteo divulgate nelle ore precedenti la tempesta che ha travolto l’imbarcazione e le decisioni prese dallo skipper che per il momento non è stato ancora iscritto nel registro degli indagati, ma potrebbe esserlo nelle prossime ore.

I sopravvissuti provenienti da Israele – sulla cui identità vige il massimo riserbo – hanno già lasciato gli alberghi dove alloggiavano per fare ritorno in patria e le autorità israeliane stanno lavorando per il rimpatrio della salma di Shimoni Erez.

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