Tre le Bandiere Blu assegnate al lago Maggiore, ma sulla sponda piemontese. Quella lombarda, in particolare dell’alto Verbano, deve ancora attendere di ottenere il prestigioso riconoscimento legato alla qualità delle acque e dei lidi e assegnato dalla Foundation for Environmental Education: anche quest’anno, infatti, è “sfumata” la candidatura per Cerro, caratteristica frazione di Laveno Mombello.
E c’è amarezza da parte del Comitato Bandiera Blu per Cerro: «A partire dalla sua costituzione, nel 2021 – spiega il presidente Fabrizio Merati – il Comitato ha attivato e portato a termine con successo diverse iniziative con l’obiettivo di conseguire il prestigioso riconoscimento, per contro, constatiamo purtroppo, la scarsa partecipazione dell’amministrazione comunale al progetto di raggiungimento dell’importante obiettivo malgrado le dichiarazioni di intenti pubblicizzate».
«Nel corso del 2022-23 – prosegue – volontari del nostro comitato hanno prestato il proprio servizio a titolo gratuito ogni giorno con dedizione esemplare per 110 giorni nel programma di riproduzione di avannotti di trota marmorata (trota autoctona dei nostri territori), riuscendo a raggiungere il risultato di ben 14.000 trotelle pronte per l’immissione e una serie di importanti dati scientifici inerenti il ciclo di produzione di questo salmonide. La semina del materiale prodotto non è stata tuttavia possibile a seguito del ritardo delle procedure burocratiche utili all’immissione a cui doveva attendere il Comune di Laveno Mombello e questo nonostante i nostri ripetuti solleciti. Incuria degli amministratori che ha siglato malamente un patto di collaborazione con i cittadini di buona volontà che hanno lavorato al progetto».
«Al fine di evitare il ripetersi della problematica il nostro comitato, che non si vuole arrendere, sta sollecitando al Comune l’attivazione delle corrette procedure per ottenere le autorizzazioni all’immissione degli avannotti prodotti nella prossima stagione. Ad oggi appello purtroppo ancora senza risposta», chiosa Merati.
Tra le attività portate avanti dal Comitato figura anche un corso di educazione ambientale indirizzato agli studenti del Liceo “Sereni” denominato “Adottiamo il Torrente Boesio”, un programma di avvicinamento delle scuole medie superiori all’ecologia fluviale: «Fortunatamente, potendo prescindere dal coinvolgimento dell’ente comunale e collaborando direttamente con la dirigenza dell’istituto – afferma il presidente del Comitato – il corso si è avviato ed è stato portato a termine dal personale volontario del comitato nel mese di maggio».
«Un’altra fondamentale attività del Comitato è stato il monitoraggio costante sul territorio e la pronta segnalazione all’amministrazione comunale degli occasionali reflui civili che avrebbero potuto compromettere la qualità delle acque di balneazione», aggiunge Merati, mentre «per quanto riguarda gli interventi a carico del Comune sulla spiaggia di Cerro, l’adeguamento di docce e bagni per i frequentatori della spiaggia e l’accesso a lago per disabili, non sono stati purtroppo neanche avviati e nemmeno la semplice cartellonistica concordata è ancora disponibile. In alto mare la convenzione per la presenza di un’adeguata sorveglianza ai bagnanti».
«Il Comitato per la Bandiera Blu a Cerro continuerà comunque a perseguire il suo obiettivo statutario con la disponibilità e il civico impegno fin qui dimostrati e l’azione di sprone nei confronti del Comune. Attendiamo un corrispondente altrettanto impegno da parte dei nostri amministratori», conclude il presidente.
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