Roma | 23 Febbraio 2023

Fronte comune per lo smartworking dei frontalieri, approvato ordine del giorno alla Camera

L'ok è arrivato questa mattina grazie all'ordine del giorno presentato dalla deputata Maria Chiara Gadda, insieme a leghista Stefano Candiani. A sottoscriverlo anche Andrea Pellicini

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«La Camera… impegna il Governo a inserire nel primo provvedimento legislativo utile un atto capace di dare seguito concreto all’impegno già assunto oralmente dall’Onorevole Ministro Giorgetti e introdurre con la massima urgenza disposizioni atte a garantire il ripristino delle disposizioni cessate il 1° febbraio 2023, al fine di tutelare i lavoratori transfrontalieri».

Questo la concretizzazione dell’ordine del giorno presentato questa mattina a Montecitorio dalla deputata Maria Chiara Gadda, segretario regionale di Italia Viva, sottoscritto in primo luogo dall’onorevole leghista Stefano Candiani, al quale successivamente si sono uniti anche i colleghi Andrea Pellicini di Fratelli d’Italia ed Eugenio Zoffili della Lega.

Negli scorsi giorni, il presidente dei Comuni di Frontiera (ACIF), nonché sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, aveva sollecitato il Governo a definire una nuova intesa amichevole, relativamente alle modalità di lavoro agile, con la Confederazione Elvetica, per poter consentire ai frontalieri di poter effettuare prestazioni in smartworking fino al 40% dell’orario lavorativo.

«Questo a beneficio sia della qualità della vita dei frontalieri, sia del sistema economico trasfrontaliero e delle imprese», ha concluso Mastromarino. Una richiesta che coinvolge migliaia e migliaia di persone che quotidianamente varcano il confine per recarsi sul luogo di lavoro.

“Nel decreto mille proroghe non è purtroppo stata inserita l’auspicata misura per il telelavoro dei frontalieri, per una risoluzione transitoria, in attesa della ratifica definitiva degli accordi fiscali con la confederazione elvetica – ha dichiarato oggi in aula la deputata Maria Chiara Gadda, segretario regionale di Italia Viva -. Per questo ho presentato un ordine del giorno che impegna il governo a una soluzione rapida, come aveva promesso il ministro Giorgetti dopo il mio Question Time in aula, svoltosi poco prima delle elezioni regionali».

«Sono soddisfatta che il governo abbia cambiato parere dopo il mio intervento di oggi. Ringrazio anche i colleghi Pellicini, Zoffili e Candiani per averlo sottoscritto. Ora però attendiamo che si dia davvero corso a questo impegno, e che lo si faccia in tempi molto rapidi nell’interesse di molti lavoratori dei territori di confine», conclude Gadda.

Per consultare integralmente l’ordine del giorno, cliccare qui.

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