Non è certo una novità che il dissesto idrogeologico rappresenti un tema, o forse il tema, con il quale numerose amministrazioni comunali dell’alto Varesotto si trovano a dover fare i conti, compresa quella di Maccagno con Pino e Veddasca.
Da tempo il sindaco Fabio Passera si batte per realizzare una serie di interventi, nel borgo e nelle varie frazioni non di rado interessate da eventi franosi o alluvioni, con cui ripristinare lo stato dei luoghi o, dove possibile, di prevenire i danni causati dagli episodi di maltempo.
E un ulteriore tassello, in parte, è rappresentato dall’acquisizione della passerella sul torrente Giona situata in località Acquadolce, all’altezza della Centrale di Enel Green Power Italia. Un manufatto risalente all’inizio del Novecento e del quale Comune aveva in animo di entrare in possesso da tempo, al netto di una riflessione portata avanti in seguito alla frana che aveva bloccato per alcuni mesi via Reschigna.
La cessione, spiega il primo cittadino, sarà gratuita, ma sarà chiaramente necessario mettere in campo dei fondi per risistemarla e, in particolare, aumentarne la portata.
È prevista infatti una serie di opere propedeutiche da un milione di euro volte a consentire il transito a chi dovrà raggiungere la piscicoltura e le due abitazioni presenti nell’area e ai mezzi pesanti diretti al centro di raccolta e al depuratore.
Senza tralasciare quelli che verranno adibiti al trasporto dei detriti che andranno via via a sedimentarsi grazie allo sbarramento previsto a monte del Giona e finanziato, come anticipato lo scorso novembre, con 1,8 milioni di euro da Regione Lombardia: «Per quanto riguarda quest’ultimo – chiarisce Passera – bisognerà poi immaginare anche un piano di escavazione che sia continuo nel tempo per far sì che il materiale non si accumuli in maniera eccessiva».
Per ufficializzare il passaggio di proprietà della passerella manca solo una risposta dal punto di vista formale e poi si potrà procedere con la relativa delibera di giunta e ai passi successivi, compresa la ricerca di contributi a sostegno dei lavori attraverso bandi e finanziamenti. Il tutto con l’obiettivo di guardare al futuro, anche, per l’appunto, in ottica preventiva.
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