Se ne è andato in punta di piedi, tra sabato e domenica, il 77enne Salvatore Ferrera, un autentico punto di riferimento per la cultura del paese. Arrivato tempo fa dalla Sicilia a Porto Ceresio, nel corso degli anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio da protagonista all’interno della comunità, proprio per attività legate alla cultura.
«A nome dell’amministrazione comunale e mio personale, intendo esprimere il più sincero cordoglio per la scomparsa del nostro caro Salvatore Ferrara – ha esordito sul proprio profilo personale di Facebook il sindaco Marco Prestifilippo -. Cittadino esemplare, da sempre impegnato nel volontariato, Salvatore è stato un punto di riferimento per la cultura a Porto Ceresio e lascia un’impronta indelebile nella memoria storica della nostra comunità».
Insomma, un uomo che ha vissuto sempre con passione e dedizione ogni momento della sua esistenza per salvaguardare, fattivamente la storia locale – ricorda ancora il sindaco -. Ha pubblicato un libro su Porto Ceresio nel 1998 raccogliendo molti apprezzamenti dalla cittadinanza ed è stato premiato con la benemerenza del “Cigno d’Oro”.
Ha coordinato generosamente per lunghi anni le esposizioni di centinaia e centinaia di artisti della provincia varesina, curando personalmente le nostre storiche. Ha fondato il museo “Piccolo museo, ricordi di un tempo” che racchiude con passione il passato di Porto Ceresio, scrive ancora Prestifilippo.
«Ricordo con grande affetto il suo modo di porsi umile, la disponibilità ad esserci, a prescindere da tutto. Ecco perché la sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti noi e lascia un profondo vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo», scrive ancora Prestifilippo.
A rendergli onore anche la ex sindaca Jenny Santi, con un lungo messaggio, sempre pubblicato su Facebook. «Ci ha lasciato Salvatore Ferrara, “quello delle mostre” – esordisce Santi -. Già perché anche chi lo conosceva superficialmente lo riconosceva come la persona gentile che ti accoglieva ad ogni manifestazione culturale di Porto Ceresio».
«Trasferitosi a Porto tanti anni fa dalla Sicilia, si era innamorato della nostra cittadina lacustre e qui aveva coltivato la sua passione per la ricerca di documenti ed oggetti che ne raccontassero la storia – racconta l’ex sindaca – Devo a lui e all’allora assessore Alessandro DeBortoli il successo di tante iniziative artistiche e culturali durante il mio mandato da sindaco: eventi che portarono visitatori da lontano e che permisero di promuovere il nostro territorio come luogo di molteplici espressioni culturali».
Tantissimi i progetti nei quali l’amministrazione Santi collaborò con il 77enne, tra cui anche quello di realizzare un museo civico ospitante le numerose collezioni che Salvatore aveva raccolto e realizzato per raccontare la storia e la comunità di Porto Ceresio: il museo sarebbe sorto negli spazi ristrutturati dell’edificio delle Ferrovie dello Stato a fianco alla stazione, al primo e al secondo piano secondo un progetto già condiviso con la proprietà che ne avrebbe concesso l’uso gratuito. Purtroppo il progetto non fu portato avanti dalla successiva amministrazione, ma mi piacerebbe rimanesse il ricordo della passione e della dedizione per il territorio che lo aveva ospitato. Per tale motivo chiederò che gli venga dedicato un luogo nella sua Porto Ceresio affinché il suo nome non sia solo il ricordo di un gentile, brillante e acculturato signore, ma anche un esempio per tutti noi e le nuove generazioni», ha concluso Jenny Santi.
Domani mattina si terranno i funerali in paese, dove la comunità si riunirà omaggiandolo per l’ultima volta.
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