Roma | 1 Febbraio 2023

Frontalieri, Alfieri: «Approvato mio ordine del giorno sulla tutela dello smart working»

Il senatore Pd: «Bene che la destra abbia cambiato idea. Adesso va fatta squadra tra i parlamentari del territorio per approvare in tempi rapidi il nuovo accordo così da non penalizzare i frontalieri»

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“I frontalieri e lo smart working” è un tema molto sentito in questi ultimi giorni, non solo per la scadenza dell’accordo amichevole tra Italia e Svizzera scaduto ieri (cliccare qui per capire di cosa si tratta), ma anche perchè è un problema molto sentito da migliaia di pendolari che ogni giorno varcano il confine per a lavorare.

Oggi, però, da Roma, arriva una buona notizia, con l’approvazione da parte del Governo di un ordine del giorno sul lavoro da remoto e ad annunciarlo è proprio il senatore varesino del Partito Democratico Alessandro Alfieri, che ha firmato il documento insieme ad altri colleghi.

Quando il Partito democratico era al Governo, temi come lo smart working erano presidiati e abbiamo impedito che i nostri lavoratori pagassero più tasse – dichiara il senatore del Pd -. Poi è arrivata la destra al Governo e ha deciso di non rinnovare più l’intesa con Berna, che tutelava i lavoratori in smart; non so se consapevolmente o per scarsa attenzione al tema».

«Sono però contento che oggi il governo abbia cambiato idea e che sia stato approvato il mio ordine del giorno, insieme a quello dei colleghi, che impegna il Governo a rinnovare l’intesa con la Svizzera sul lavoro da remoto e a costruire nel frattempo un modello strutturale simile a quanto fatto tra Svizzera e Francia», prosegue Alfieri.

«Adesso però é il momento di passare dalle parole ai fatti – conclude Alfieri – va fatta squadra tra tutti i parlamentari del territorio per spingere il governo ad approvare in tempi rapidi il nuovo accordo, così da non penalizzare i lavoratori che utilizzano lo Smart working».

«L’ordine del giorno approvato oggi in Senato, grazie ad Alessandro Alfieri, è un passo importantissimo per arrivare al rinnovo dell’accordo sullo smart working dei frontalieri con la Svizzera. Un primo passo che ora deve essere concretizzato. Per questo serve, oltre all’impegno dei parlamentari, il sostegno di tutti i rappresentanti del nostro territorio nelle istituzioni. Da parte mia mi adopererò in ogni modo in consiglio regionale perché siano fatte pressioni sul Governo per riattivare lo smart working dei frontalieri”, dichiara Samuele Astuti, consigliere uscente  del Pd e ricandidato alle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio prossimo.

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