Nuova caduta massi nella serata di oggi in via Creva a Luino, accanto alla centrale.
Lo comunicano i vigili del fuoco, ancora una volta sul posto dopo le operazioni di questa mattina che avevano portato all’evacuazione di una dozzina di appartamenti, con oltre 20 persone coinvolte ma, fortunatamente, nessun ferito.
In via Creva, poco prima delle 20, è intervenuta una squadra di vigili del fuoco del locale distaccamento, insieme al sindaco Enrico Bianchi e al geologo. I primi rilievi hanno consentito di accertare che l’area coinvolta negli ultimi movimenti franosi è la stessa di questa mattina, già interdetta. In corso ulteriori accertamenti.
Intanto da Regione Lombardia arriva un commento sulle misure da adottare per il ripristino dei luoghi, che si lega in parte a quanto dichiarato oggi, direttamente da via Creva, dal sindaco luinese, e poi successivamente dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, a proposito dei fondi richiesti, e non concessi, con un emendamento da 100.000 euro al bilancio regionale per il ripristino del vallo paramassi a monte del fabbricato di via Creva.
«Regione sta monitorando la situazione ed è in costante contatto con l’amministrazione comunale – si legge in una nota dell’assessorato al Territorio – Al sindaco abbiamo detto che siamo pronti a farci parte attiva mettendo a disposizione risorse economiche per realizzare eventuali opere strutturali, come avvenuto in precedenza. Così come a garantire il ripristino delle normali condizioni di sicurezza. Valuteremo inoltre in che modo poter contribuire all’assistenza delle persone ad oggi sfollate. Nessuna richiesta di attivazione della protezione civile al momento, né a livello regionale né a livello provinciale, è pervenuta in relazione alla caduta massi», viene evidenziato in conclusione nella nota dell’assessorato regionale.
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