Per noi del Tavolo per il Clima ritornare nella piccola e accogliente Sala Consiliare del Comune di Brezzo è emozionante: è qui che è stata approvata per la prima volta, nel dicembre 2019, la Dichiarazione di Emergenza Climatica e lo scorso 17 novembre, siamo ritornati per presentare al Consiglio Comunale il Piano d’azione e le strategie climatiche locali che abbiamo studiato in questi anni.
Da subito capiamo che la sensibilità dimostrata dalla precedente amministrazione è ancora presente; ci accoglie infatti il sindaco Daniele Boldrini, che ha approfondito la tematica, condivide con noi dati e riflessioni, sottolineando che non c’è più tempo da perdere con le parole: si deve passare ai fatti, nella speranza che anche i “grandi” della terra lo facciano al più presto. Con lui c’è il vicesindaco Alfredo Michea; purtroppo gli altri componenti del Consiglio non hanno potuto presenziare per altri impegni.
Il sindaco apprezza in particolare la modalità con cui opera il Tavolo per Clima, presentato dalla vice-presidente Ilaria Notari, un’azione che parte dal basso, dai cittadini che propongono azioni concrete da realizzare in concerto con le Pubbliche Amministrazioni; l’obiettivo è agire per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, nella speranza che questo possa essere d’esempio per la politica in generale.
È seguita l’illustrazione delle strategie climatiche locali e del Piano d’azione che si articola su tredici azioni studiate dai tre Laboratori del Tavolo, ovvero il Laboratorio Energia, il Laboratorio Mobilità ed il Laboratorio Cibo&Ambiente (sono disponibili nel nostro sito https://luinoperilclima.com/).
Riteniamo particolarmente utili per il Comune di Brezzo queste buone pratiche: nell’ambito del Laboratorio Energia la Filiera Corta del Cippato che può essere di grande interesse per comuni come Brezzo che hanno grandi estensioni di boschi e che potrebbero attivarsi per la definizione dei Piani di Assestamento Forestale.
Il progetto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili è particolarmente adatto a piccole realtà, che vogliono costituire un gruppo di cittadini che condividono l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Utilizzare energia da fonte rinnovabili negli edifici comunali, nelle scuole e per l’illuminazione pubblica; sensibilizzare la cittadinanza affinché faccia lo stesso nelle proprie abitazioni passando ad un fornitore di energia al 100% rinnovabile in tutti i contratti intestati al Comune o a enti ad esso collegati.
Fare pressione a livello istituzionale affinché i provvedimenti della legge “Salvamare” per il materiale vegetale spiaggiato possano essere velocizzati; questo permetterebbe non solo di tenere pulite le nostre spiagge ma anche di utilizzare la legna.
Fra le proposte del Laboratorio Mobilità la più utile potrebbe essere Equostop, ossia il Comune può contribuire a creare un nuovo modello di mobilità sostenibile basato sulla fiducia e sulla condivisione dell’auto. Suo compito sarà identificare i “punti di relazione”, assegnare benefits per i “punti NO CO2”, dare il patrocinio al progetto e pubblicizzarlo.
Il Laboratorio Cibo&Ambiente, fra le altre proposte, sottolinea l’importanza di stilare un regolamento delle sagre e delle fiere con lo scopo di azzerare l’impiego di materiale usa e getta e, allo stesso tempo, promuovere la cultura del cibo locale o a km0.
Ilaria Notari conclude l’incontro riprendendo quanto detto in apertura dal sindaco: il cambiamento climatico non è né di destra né di sinistra, ci riguarda tutti; dobbiamo agire velocemente non solo per il futuro, ma anche per il presente delle nuove generazioni e lei, rappresentante di questi giovani, ce lo chiede a gran voce a noi adulti che abbiamo molto contribuito a creare il problema.

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