E’ stato individuato il presunto responsabile del grave atto di inciviltà compiuto nel tardo pomeriggio di domenica scorsa lungo la strada che sorge a lato della statale 394 e che collega Casalzuigno a Brenta (qui i dettagli).
Rifiuti ingombranti di ogni tipo – tra biciclette rotte, damigiane, resti di un lavandino e di un divano – gettati in mezzo alla carreggiata, rimasta bloccata per due giorni in attesa della rimozione, posticipata a causa dell’assenza per covid degli operatori ecologici. I rifiuti sono stati prelevati ieri mattina grazie al supporto di Econord, ma nel frattempo anche sul fronte degli accertamenti ci sono stati sviluppi.
Dopo l’appello del sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin, che si era rivolto anche tramite Luino Notizie ai cittadini, chiedendo partecipazione per individuare il responsabile, un testimone ha contattato il Comune dicendo di aver visto proprio domenica, in piazza a Casalzuigno, un furgone con il cassone pieno di rifiuti: gli stessi poi trovati in mezzo alla strada.
«Si tratta di un uomo che risiede a Casalzuigno e che ora verrà sanzionato», commenta Ballardin. Le telecamere presenti nei pressi della piazza hanno infatti rilevato il passaggio del mezzo, e in più nel mucchio di rifiuti sono state individuate delle carte che rimandano all’attività lavorativa del soggetto. La multa per lui sarà salata, stando al regolamento comunale di Brenta, che prevede sanzioni da un minimo di 300 euro ad un massimo di 5.000: sarà il sindaco a stabilire la cifra esatta, tenendo conto della gravità del gesto e del problema creato alla collettività.
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