Laveno Mombello | 11 Ottobre 2022

Renato Pozzetto svela un mito: «Ecco come nacque il “taac”»

L'attore lavenese in un'intervista al Corriere della Sera ha raccontato la sua carriera, con tanti aneddoti e i suoi progetti futuri che sono ben piantati nel lago Maggiore

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(da Varesenoi.it) A Renato Pozzetto sono legati tantissimi di quelli che oggi si chiamano “tormentoni”, battute ed espressioni che resteranno nella storia, nati dai suoi film o dal cabaret, spalla e spalla con un altro grande, Cochi Ponzoni, altro varesotto d’adozione.

La battuta più famosa di tutte è senza dubbio il “taac”, che è ormai un tutt’uno con la comicità dell’attore lavenese. Celeberrima la serie di “taac” sciorinati da Pozzetto mentre si prepara il pranzo nel miniappartamento da 5 metri quadrati ne “Il ragazzo di campagna”.

svelare l’origine del mitico “taac”, un’espressione usata ormai da tutti noi nel nostro intercalare, è stato lo stesso attore in un’intervista al Corriere della Sera.

«Lo diceva sempre un ragazzo simpaticissimo che frequentava il Derby – ha racconto Pozzetto al Corriere – grosso scommettitore di cavalli, quando vinceva o le cose andavano per il verso giusto, lui diceva “taac”».

Ma il popolare attore 82enne ha parlato anche del suo presente e del suo futuro, tutti legatissimi a Laveno Mombello e al lago Maggiore. «La Locanda vola alto, in più mi sono messo a fare il vino con quattro amici, il Lisereit – ha concluso il Renato nazionale – sto anche scrivendo un libro, mi aiuta Giorgio Terruzzi».

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