(A cura di Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Il drammatico evento di due giorni fa a Luino, dove sembra che sia stato un fulmine a provocare il vasto incendio su un edificio che si affaccia in piazza Risorgimento, non è poi così improbabile come pensato da alcuni.
La forza devastante di un fulmine può fare danni ingenti e a Germignaga questo avvenne oltre 180 anni fa, precisamente il 30 aprile 1841, quando un fulmine colpi’ la chiesa di San Carlo, provocando il crollo di una parte del campanile e della volta, più gravi danni ai muri rovinati da profonde screpolature.
Per diversi mesi la chiesa rimase inagibile in quanto l’importo economico per le riparazioni era ingentissimo. Addirittura, all’Imperial Regio Commissario Distrettuale di allora, venne prospettata l’ipotesi di vendere la chiesa, a causa della mancanza di fondi a disposizione per le riparazioni.
Quando questa notizia iniziò a circolare in paese, la popolazione si rifiutò è si attivò per raccogliere le offerte necessarie. Grazie all’opera pressoché gratuita del signor Gerolamo Pisoni, che prestò la sua manodopera per effettuare le riparazioni, circa due anni dopo la chiesa di San Carlo tornò agibile, addirittura migliorata rispetto i lavori a progetto.
Anche quella volta, la proverbiale avarizia dei così detti “tegnoni” germignaghesi fu clamorosamente smentita! La pericolosità dei fulmini durante un temporale rimase invece impressa a lungo…
(Foto di copertina dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”)
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