«Ci siamo svegliati di soprassalto dopo aver sentito un forte tuono. Sapevo ci fosse il temporale, non immaginavo nulla di quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Abbiamo sentito le urla di un ragazzo, “al fuoco, al fuoco!”, mi sono affacciato per chiedere dove e questo giovane ci ha detto che era sopra le nostre teste, nel nostro palazzo. Ho aperto la finestra e ho visto le fiamme all’interno della corte, subito dopo siamo scappati in fretta.»
È questa la testimonianza di uno degli inquilini che, insieme alla figlia e alla moglie, viveva in uno degli appartamenti mansardati del palazzo di piazza Risorgimento resi oramai completamente inagibili dall’incendio divampato questa notte, dopo che un fulmine ha colpito l’edificio.
Tanti i luinesi che, questa mattina, si sono recati nel centro della cittadina lacustre per vedere con i propri occhi quanto accaduto, con incredulità e dispiacere per chi, ora, si è ritrovato da un momento all’altro senza la propria casa, mentre una decina di vigili del fuoco è ancora all’opera nonostante la stanchezza e le tante ore di duro lavoro che si leggono in maniera inequivocabile sul loro volto.
Una stanchezza che, però, non impedisce loro di accompagnare, uno a uno, gli inquilini all’interno delle loro abitazioni per recuperare i propri effetti personali. Perlomeno quelli che si sono salvati dalle fiamme: «Persino le chiavi dell’auto sono andate distrutte», ci racconta infatti un altro dei residenti, a conferma del fatto che si è reso necessario anche l’intervento del carro attrezzi per spostare alcune auto dalla corte dell’edificio ed evitare che venissero danneggiate a loro volta nel corso delle operazioni.
Nel frattempo, i volontari della Protezione civile cittadina hanno consegnato ai vigili del fuoco alcuni panini offerti dall’amministrazione comunale: un gesto piccolo, ma che vuole essere un sostegno e un primo ringraziamento per tutto il fondamentale lavoro fatto finora.
Mentre sono in corso gli ultimi sopralluoghi, è stata riaperta al transito via Cesare Battisti e via Bernardino Luini (ma solo in direzione di via Battisti), mentre per la parte di piazza Risorgimento più vicina al luogo dell’incendio bisognerà attendere ancora. Il transito sul marciapiede adiacente al palazzo, per questioni di sicurezza, resterà comunque interdetto ai pedoni.
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