Arsago Seprio | 7 Settembre 2022

La Sem di Mesenzana conquista il titolo mondiale di E-Bike Cross

Per il secondo anno consecutivo Andrea Di Luca, in sella alla motobike di Mesenzana, vince la Coppa del Mondo di E-Bike Cross: in totale portati a casa due ori, un argento e un bronzo mondiali

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Domenica scorsa, presso lo storico circuito del Fast Cross, si sono svolte le prove finali della Coppa del Mondo di E-Bike Cross. La competizione, iniziata con le gare di Alfsee, in Germania, ha visto impegnati i piloti in varie tappe internazionali durante la stagione, culminate con la finale proprio in provincia di Varese, ad Arsago Seprio.

Il Team SEM Motobike ha saputo difendere il titolo iridato conquistato nel 2021, grazie ad una prestazione magistrale di Andrea Di Luca, il quale, in sella alla sua Venom Evolution, ha vinto sia gara 1 che gara 2. Di Luca, già in testa alla classifica generale, ha così portato a casa il secondo titolo mondiale consecutivo della classe regina del mondo E-Bike, la EX-3.

Nella stessa giornata Davide Rossin ha centrato uno splendido risultato assicurandosi la seconda posizione in classifica assoluta, nonostante un incidente in gara 1. In questo modo ha trasformato la vittoria di Di Luca in una storica prima doppietta per la casa di Mesenzana.

Un’altra sorpresa è giunta dalla classe inferiore, la EX-2, dove le velocità dei mezzi sono limitate a 45 km/h. Il pilota tedesco Sascha Sodies, sempre in sella a SEM, ha vinto il confronto diretto con Tom Pajic, pilota francese del team LMX, regalando a Giorgio Semolini e a tutta la squadra un sudato quanto imprevedibile successo nella categoria. Andrea Sassoli, che insieme a Sodies ha iniziato l’avventura in classe EX-2 sin dalla prima tappa in Germania, ha concluso la stagione al terzo posto.

Le due manche sono state molto combattute. Davanti ad un pubblico accesissimo, nella EX-3 Di Luca ha affrontato due duelli consecutivi con il pilota Vincenzo Bosi, in sella alla sua Qulbix (un mezzo più simile ad una piccola moto da cross), il quale ha tenuto un passo altissimo per tutta la prima manche, cedendo agli attacchi di Di Luca a meno di mezzo giro dal termine.

Nella seconda manche, un Di Luca ancora più agguerrito ha pressato Bosi fino all’ultimo minuto; pressione che in senso tattico ha portato Bosi ad esaurire la batteria della sua Qulbix a poche curve dal traguardo, regalando a Di Luca vittoria di manche, di giornata e titolo iridato. Nelle gare elettriche, infatti, la gestione delle batterie è un aspetto fondamentale e anche in questo accoppiata SEM-Di Luca si è rivelata essere decisamente superiore alla concorrenza.

Nella EX-2 la situazione era molto diversa. Sascha Sodies partiva a pari punti con Tom Pajic e le due manche di Arsago sono state fondamentali per l’assegnazione del titolo. Nella prima manche, pur con un certo senso di controllo sull’avversario, Sodies ha vinto con oltre 10 secondi di vantaggio mentre Pajic ha combattuto fino all’ultimo con Sassoli per la seconda posizione, perdendo anche questo confronto con il pilota aretino. Nella seconda manche, forte del distacco creato, Sodies ha controllato Pajic dalla prima all’ultima curva, dimostrando, dopo aver accumulato un distacco di oltre tre secondi, di poterlo colmare in meno di due giri. Un entusiasmante photofinish ha regalato la seconda manche al pilota LMX, comunque insufficiente a colmare il gap di punti in classifica generale, vinta appunto dal pilota tedesco di casa SEM.

Ottima la prestazione di Sassoli che, così come Rossin, è un pilota di enduro prestato al cross per amor di squadra e che in una specialità non sua ha saputo dare alla squadra un supporto eccezionale per tutta la stagione. Un orgoglio italiano e per tutta la provincia, la SEM porta quindi a casa due ori, un argento e un bronzo mondiali.

«È stata una stagione finora molto emozionante. A completare il nostro compito mancano le finali della Coppa del Mondo di Enduro, le finali degli italiani di Enduro e di Cross – racconta a fine gara il Team Manager della SEM, Andrea Farace -. In tutte queste competizioni uno dei nostri piloti è al momento primo in classifica. Come abbiamo visto ad Arsago, dove nulla è stato scontato letteralmente fino all’ultima curva, prima di dare un voto alla stagione, dobbiamo attendere la metà di ottobre. Per quanto riguarda il cross il secondo titolo di Di Luca è un segnale molto importante. Non è stato facile vincere il titolo 2021 e come tutti possono immaginare, riconfermarsi nel 2022 è stata una sfida ancora superiore».

«Per tutta la preparazione e poi per tutta la stagione è stato decisivo vincere una sfida nella sfida – continua il Team Manager -: la classe EX-2 era tecnicamente inavvicinabile per le nostre motobike fino alla stagione passata. In seguito ad una revisione dei regolamenti e ad un importante lavoro di ricerca, sviluppo e testing del nostro team, siamo riusciti a presentarci sin dalla prima tappa in Germania con delle motobike “limitate” al fine di prendere parte nella categoria EX-2».

«In molti paesi il limite di 45 km/h è fissato legalmente e noi, come molti brand del mondo delle due ruote, usiamo l’esperienza agonistica per sviluppare nuove soluzioni che potranno in futuro essere adattate alle esigenze del nostro pubblico – prosegue ancora Farace -. Creare la motobike “open” più performante del mondo è stato un lavoro lungo e non privo di ostacoli. Privare la Venom della sua velocità, senza compromettere la performance generale e, soprattutto, riuscendo a lasciarle dentro tutta la potenza necessaria a sbaragliare la concorrenza, è stato un vero e proprio sogno».

«Ora dobbiamo restare concentrati sulle finali dei campionati italiani, dove Sassoli è in testa nell’Enduro E3 e Cannatà nel Cross EX-OPEN. Non solo, a metà ottobre a Spoleto ci saranno le finali della Coppa del Mondo di Enduro e anche li Sassoli è primo in classifica della E2, mentre Rossin è primo in classifica E3. Quattro titoli di cui due mondiali sono ancora da vincere e nel mondo delle corse, prima di tutto, si aspetta la bandiera a scacchi», conclude il TM di SEM.

Con questi risultati la SEM si conferma ancora al top, tenendo alto il nome della manifattura varesina nel mondo delle due ruote elettriche. Questo finale di stagione ha già regalato risultati importanti quindi adesso a si punta a conquistare le ultime competizioni in palio, sempre nel nome di uno sviluppo sempre più green.

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