A volte fare qualcosa nell’interesse della collettività può essere controproducente, soprattutto se vieni frainteso. Peggio ancora se le conseguenze del fraintendimento finiscono per irritare i tuoi concittadini su un gruppo Facebook.
Ne è la prova l’episodio avvenuto nelle scorse ore a Cuveglio, tra il parco giochi che si trova di fronte alla farmacia e… la “bacheca social” del paese. Qualcuno nota il foglio posizionato sul cancello dell’area e contenente il seguente avviso: “Parco riservato a tutti i bambini sotto i 12 anni e adulti sopra i 40”. Foto e post su Facebook, dove partono i ragionamenti: “Io che sono una mamma di 31 anni, con un figlio di 7, non posso entrare?”. Apriti cielo.
Passa un’ora e interviene l’assessore Renato Furigo, non su Facebook ma direttamente al parco per rimuovere l’avviso. E’ lui l’autore del messaggio: «Non intendevo discriminare – spiega – ma limitare l’accesso a bambini accompagnati da genitori o nonni, perché di recente in questo parco sono entrati dei giovani che hanno usato impropriamente gli spazi riservati ai più piccoli».
Ragazzotti muniti di skate o bici, che hanno scambiato scivoli e altri giochi come supporti per fare evoluzioni con i propri mezzi, rischiando di rovinare tutto. Da qui l’idea di ricorrere alle “fasce” under 12 e over 40, probabilmente per tenere alla larga dal parco i ventenni “esagitati” del paese. Un’idea che da tanti è stata interpretata in chiave escludente: “Vergogna”, “è uno scandalo”, “siamo su Scherzi a Parte”, “pazzesco”.
Decine di commenti di cittadini indignati e disorientati. Fino al “cambio di cartello” con una indicazione questa volta inequivocabile: il parco è aperto a tutti ma occorre rispetto per ciò che si trova al suo interno. Problema risolto. Si spera.
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