Dopo altri Comuni della zona come Luino, Germignaga o Maccagno con Pino e Veddasca, anche Porto Valtravaglia e Castelveccana, in questi ultimi giorni, hanno emesso delle ordinanze per limitare il consumo di acqua potabile nei rispettivi territori, a causa della situazione resa sempre più difficile dalla siccità e dall’insufficienza delle piogge cadute in questo recente lasso di tempo.
Una crisi idrica che ha spinto anche Regione Lombardia a dichiarare lo stato di emergenza e che dunque rende sempre più necessario non sprecare una risorsa così fondamentale per la vita di tutti i giorni adottando comportamenti adeguati per tutelarne la disponibilità.
Le decisioni assunte dai primi cittadini Ermes Colombaroli e Luciano Pezza, oltre che seguire quanto effettuato da molti altri paesi della zona anche su richiesta delle società di gestione della rete idrica, sono dettate anche dal fatto che nel periodo estivo, sul territorio, vi è anche una maggior presenza di persone – turisti e villeggianti –, il che implica un’ulteriore richiesta d’acqua per il loro fabbisogno personale.
Anche in questo caso, dunque, le due amministrazioni hanno prescritto ai propri concittadini di limitare il consumo di acqua potabile ai soli usi domestici, igienico-sanitari, antincendio e produttivi, con il conseguente divieto di riempire piscine private, innaffiare giardini, lavare autovetture o riempire vasche di accumulo non strettamente legate a fini produttivi. Chi possiede un orto è invitato a fare un «uso consapevolmente limitato della risorsa idrica».
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