I consigli comunali in streaming? «Non sono una priorità, sono altri i luoghi in cui esercitare democrazia e partecipazione. Abbiamo le sedi istituzionali e lì le porte, per i cittadini, sono sempre aperte».
Chiaro e conciso, il sindaco di Porto Ceresio, Marco Prestifilippo, spiega così le ragioni che hanno portato il suo gruppo di maggioranza a respingere la proposta dell’opposizione – in particolare del gruppo “Porto nel Cuore”, guidato dall’ex prima cittadina Jenny Santi – di dotare l’aula consiliare del municipio di un apposito supporto per la trasmissione in streaming delle assemblee, garantendo così agli abitanti del borgo la possibilità – come già avviene in molti paesi dell’alto Varesotto – di assistere alle riunioni pubbliche tramite i canali social.
La proposta era stata formalizzata proprio nel luogo oggetto del confronto: in consiglio comunale, dove il sindaco Prestifilippo è stato categorico: «Vogliamo lasciare il più possibile i social fuori dalla polemica politica, in considerazione anche di aspetti negativi e incontrollati che spesso emergono dai social. Al contrario i social possono essere utili ai fini di raggiungere più persone per comunicazioni di carattere istituzionale, così come avviene sulla pagina Facebook aperta dal Comune».
In sintesi, il ricorso allo strumento tecnologico di partecipazione a distanza è per il momento fuori discussione. «Siamo dispiaciuti di questa presa di posizione – commenta Santi – in quanto lo stesso canale social scelto dall’amministrazione comunale per comunicare con i cittadini avrebbe potuto essere comodamente utilizzato per aprire il Consiglio a tutta la comunità ceresina. Un’opportunità di massima trasparenza che non è stata colta».
Poteva pensarci Santi, durante il suo mandato da sindaco – ha fatto notare in Consiglio l’attuale maggioranza – a predisporre le sedute in streaming, tenendo conto peraltro dell’emergenza Covid e delle difficoltà a riunirsi e condividere spazi. «Non è certamente una scusante – ribatte sul punto la diretta interessata – in quanto dovrebbe essere impegno di ogni primo cittadino agire per il miglioramento dei servizi a favore della propria comunità e del territorio».
Ad ogni modo i posti in sala consiliare non mancano. «Ma se dovessero mancare – anticipa in conclusione il sindaco Prestifilippo – ci attrezzeremo per spostare le sedute dell’assemblea in uno spazio più ampio». Il tutto in nome della partecipazione. In presenza, ovviamente.
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