Porto Ceresio | 5 Luglio 2022

Porto Ceresio, niente soldi per la pulizia dei torrenti: «Ci penserà il Comune»

La Regione, competente per il reticolo idrico maggiore, dopo aver finanziato un'opera contro l'allagamento non stanzierà per ora altri fondi. Il sindaco: «Proporremo una variazione al bilancio»

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Servono fondi per la pulizia dei torrenti a Porto Ceresio. E servono urgentemente. Per questo il consigliere di minoranza Virgilio Benzi, capogruppo di “Comunità Attiva”, si era mosso presentando un’apposita mozione da votare in assemblea, insieme al resto dell’amministrazione comunale.

Il voto è avvenuto nei giorni scorsi e si è concluso con un consenso unanime delle parti sul punto centrale della questione: sollecitare la Regione Lombardia – responsabile per i corsi d’acqua oggetto della criticità – a prendere in carico la problematica. Che però non è stata risolta, nonostante la risposta dell’ente superiore sia arrivata poco dopo l’approvazione del documento in assemblea, perché il Comune aveva già preso contatti con l’Ufficio territoriale competente per avere aggiornamenti in merito ad una serie di manutenzioni attese da più di un anno.

La Regione, che in primavera ha finanziato con quasi 2 milioni di euro larealizzazione di un canale scolmatore nella parte est di Porto Ceresio, per risolvere i disagi dovuti all’allagamento delle abitazioni durante le forti ondate di maltempo, non stanzierà al momento altri fondi per la manutenzione dei corsi d’acqua di sua competenza. 

Lungo il rio Vallone e sul rio Ponticelli – i due corsi d’acqua da pulire – gli interventi non possono essere ulteriormente posticipati. «Sul rio Vallone è urgente la rimozione dei detriti che da monte arrivano a valle e vengono trattenuti ai lati da apposite briglie di contenimento – spiega il consigliere comunale Virgilio Benzi – Queste briglie attualmente sono piene e il rischio, in caso di forti precipitazioni, è che non riescano più a trattenere materiale, il quale a quel punto proseguirebbe il suo percorso insieme all’acqua, lungo la foce, fermandosi poi sul letto del torrente. Questo scorrimento può danneggiare gli alberi e modificare il percorso del torrente, portando l’acqua fuori dall’alveo. Proprio il rio Vallone, in passato, ha subito una notevole strozzatura nel tratto che attraversa sotto terra la strada statale 344. Riempiendosi di detriti e legni potrebbe ostruire il regolare deflusso delle acque, e queste esonderebbero sulla statale. ». 

Altra questione è quella del rio Ponticelli, che da Besano entra a Porto Ceresio. In questa zona i pericoli sono rappresentati dalla folta vegetazione che andrebbe tagliata. «Il tema è particolarmente sentito – commenta il sindaco del borgo lacustre, Marco Prestifilippo – è anche per questo che abbiamo aderito alla mozione della minoranza, sposando la causa del sollecito e unendo quindi le forze in questa direzione. Poi però è arrivata la risposta della Regione. A quel punto abbiamo deciso di muoverci autonomamente, con i soldi del nostro Comune. Anche se non dovremmo spenderli. Lo facciamo per il territorio», aggiunge in conclusione il primo cittadino. 

La vicenda tornerà presto sui banchi del consiglio comunale, con una apposita variazione di bilancio che servirà al Comune per legittimare l’intervento con fondi propri da stanziare per le manutenzioni dei torrenti. Di che cifra si tratta? Il calcolo esatto non è ancora stato fatto ma, indicativamente, dovrebbe trattarsi di un importo non inferiore ai 40-50 mila euro. Di sicuro c’è il fatto che la variazione di bilancio dovrà essere prima discussa e approvata. 

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