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Porto Ceresio | 21 Luglio 2021

Porto Ceresio, cura dei torrenti: “Tre i lavori prioritari”

Sollecitazioni a Regione e Comunità montana per accumulo di detriti e legname in vari punti del rio Vallone e del rio Ponticelli. Erba alta attorno al fosso Acquanegra

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Sono almeno tre gli interventi urgenti che i cittadini di Porto Ceresio reclamano per quanto riguarda la pulizia e la sicurezza dei torrenti che attraversano il territorio comunale.

Richieste che, in alcuni casi, si protraggono da tempo. E la situazione si aggrava quando la tabella delle manutenzioni annuali non viene rispettata. L’ultimo appello dei residenti, in questo senso, risale all’inizio di giugno.

Gli uffici di competenza (quelli regionali per i reticolo idrico maggiore e quelli di Comunità montana per il minore) sono stati sollecitati dal municipio, anche grazie alle segnalazioni del comitato civico “Partecipazione comune”.

“Sul reticolo idrico maggiore l’intervento più urgente è quello che riguarda il rio Vallone – spiega Virgilio Benzi, presidente del comitato -. Siamo a valle del torrente, in località Fornasotto, a bordo della statale 344. Qui sono caduti diversi alberi che ora ostruiscono la griglia di trattamento dei detriti”. E’ facile dunque immaginare le conseguenze, una volta descritto il contesto. Qui, peraltro, già prima di giugno, erano stati segnalati dei problemi. Il Rio Vallone è un torrente “a due facce”, perché nella zona più vicina al paese – pulita l’ultima volta lo scorso anno – non sono presenti criticità. Ma quando la natura si scatena e mostra segni di insofferenza per l’incuria dell’uomo, in questa area la fuoriuscita di detriti e fango va a colpire direttamente i garage e le cantine delle abitazioni.

“Sul rio Ponticelli, sempre nell’ambito del reticolo idrico maggiore – prosegue Benzi – è presente un intasamento prodotto dal legname, ancora da rimuovere”. Siamo in via Bertolla, alla foce del torrente, non molto distante dalla stazione dei carabinieri e dallo sbocco del corso d’acqua dietro la stazione ferroviaria, dove la vegetazione è alta e disordinata.

Di manutenzione del verde si parla anche in riferimento al fosso Acquanegra nell’ambito, in questo caso, del reticolo di competenza della Comunità montana. Il fosso attraversa l’abitato nella zona della piana comunale, situata ad ovest del paese, e sfocia poi direttamente nel lago a fianco del centro di raccolta dei rifiuti urbani, in zona Lido.

Le sollecitazioni, come detto, sono partite. Il Comune è in attesa dei riscontri dagli enti competenti, affinché la sicurezza e l’ordine dei torrenti, così come delle zone che li circondano, possano allinearsi nuovamente ai parametri di riferimento.

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