Da anni la situazione di piazza Aldo Moro, nella frazione di Voldomino Inferiore, è al centro di richieste da parte dei cittadini e di lavoro dell’amministrazione comunale, in alcune circostanze senza poter andare avanti a causa di difficili dinamiche condominiali e di una burocrazia macchinosa.
Il motivo è il deterioramento, in questi anni, della piazza, costruita insieme al complesso residenziale nel 1982, che nel corso del tempo ha evidenziato problemi come avvallamenti e buche sull’asfalto, una scarsa manutenzione del verde e mancanza di cestini.
Il problema riguarda la proprietà dell’area, al momento ancora privata, con una querelle che dura da troppo tempo. I privati, infatti, hanno chiesto a Palazzo Serbelloni di far diventare la piazza pubblica, visto che all’interno vi sono anche diversi servizi pubblici come la farmacia comunale.
«Purtroppo le amministrazioni cambiano ma il risultato è lo stesso, cioè nullo – esordisce Vincenzo d’Orazio, che da anni vive in piazza -. Per decenni, le varie amministrazioni hanno sempre detto di non poter sistemare la piazza perchè non si sapeva di chi era la proprietà e che bisognava definirla con un atto pubblico. Ebbene da quasi due anni il condominio ha ceduto tutto al Comune».
«Grazie alla mia insistenza hanno scoperto anche che la rampa non era stata collaudata, nonostante per anni sono transitati veicoli anche di una certa portata – continua ancora D’Orazio -. A questo punto il condominio a spese proprie, tramite l’architetto Costantini, ha regolarizzato questo aspetto, ma la pratica, tuttora, non si sa che fine ha fatto. Nel frattempo la piazza si deteriora sempre di più ed è diventata in alcuni tratti anche più pericolosa, con marciapiedi rovinati, avvallamenti anche di 20 centimetri e per finire sta nascendo un prato. Questa situazione è diventata veramente vergognosa, e non mi spiego, come mai non via sia alcuna sensibilità, a livello comunale, nel risolvere questa problematica decennale».
A seguire la situazione di piazza Aldo Moro è il sindaco Enrico Bianchi: «Come la precedente amministrazione stiamo intervenendo per risolvere tutta la situazione, ma è molto complessa e si protrae da anni. Anzitutto perchè prima i condomini non trovavano un accordo, mentre oggi perchè si tratta di una burocrazia complessa, non rapida. Il Comune deve diventare proprietario di un’area privata e stiamo portando avanti tutta la procedura, che è in fase di definizione. Una volta concluso questo step, dovremo progettare e riqualificare tutta la piazza».
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