Come già raccontato nello scorso febbraio, l’amministrazione comunale di Maccagno con Pino e Veddacsa sta lavorando per riuscire a mettere in sicurezza un territorio fragile, dal punto di vista del dissesto idrogeologico, con frane e smottamenti che hanno causato tanti danni e disagi in questi ultimi anni.
In totale gli investimenti sono pari a circa 5 milioni di euro, ma è il torrente Giona a far la voce grossa, con 3,2 milioni stanziati da Regione Lombardia per mettere in sicurezza il corso d’acqua. «Il Torrente Giona è, da sempre, croce e delizia del nostro paese – commenta il sindaco Fabio Passera sulla Pagina Facebook di “Impegno Civico” -, anche se la continua erosione dei versanti (destro e sinistro, senza – purtroppo! – differenza) è velocemente andata deteriorandosi nel corso degli ultimi dieci anni».
Nella storia recente di Maccagno, infatti, il tema del dissesto idrogeologico si è riproposto con sempre maggiore frequenza. «Ora, sembra essersene accorta prepotentemente anche Regione Lombardia che, lo ricordiamo per i pochissimi ai quali è sfuggito, ha la responsabilità idraulica sul corso d’acqua, essendo esso ricompreso nell’elenco dei reticoli idrici maggiori», continua il primo cittadino.
Così, «La necessità di intervenire presto e in maniera efficace, a oggi ha fatto assegnare da Palazzo Lombardia al Comune fondi per 3 milioni e 245 mila euro. Una cifra da far tremare i polsi, soprattutto per una struttura comunale davvero ridotta come quella di Maccagno con Pino e Veddasca. Ma questo è quanto, e noi non ci tiriamo indietro. Per la sicurezza di tutti, non sia mai detto che la nostra amministrazione non avrà fatto la propria parte», conclude Passera.
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