«Una fragilità che non può essere affrontata soltanto nella fase dell’emergenza»: definisce così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Christian Garavaglia, la situazione del territorio compreso tra la Valganna e Induno Olona e, più in generale, del nord del Varesotto, connessa al dissesto idrogeologico.
Facendo riferimento a uno dei violenti nubifragi che hanno colpito quest’area un anno fa, che aveva causato danni profondi, tra corsi d’acqua esondati, versanti franati, infrastrutture compromesse, abitazioni e attività produttive invase dall’acqua e dal fango, Garavaglia afferma – insieme ai consiglieri Romana dell’Erba e Luigi Zocchi e al capogruppo di Lombardia Ideale Giacomo Cosentino – che «occorre passare dagli interventi di contenimento a una strategia stabile, costruita sulle caratteristiche geomorfologiche e infrastrutturali di questo territorio. La sicurezza di cittadini e imprese richiede manutenzione, opere strutturali e un coordinamento costante tra tutti i soggetti coinvolti».
L’ordine del giorno approvato in Consiglio impegna dunque il presidente della Regione e gli assessori competenti a proseguire e rafforzare le attività di contrasto al dissesto idrogeologico in Valganna, a Induno Olona e nei territori limitrofi. Tra le azioni indicate figurano la manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture idrauliche, il consolidamento dei versanti, la regimentazione delle acque e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua.
La Regione, si legge nella nota degli esponenti di Fratelli d’Italia, «dovrà inoltre valutare ulteriori stanziamenti e tutte le soluzioni progettuali percorribili, lavorando con Governo, enti locali, autorità di bacino, AIPO e organismi tecnici». L’atto contempla anche la possibilità di istituire un tavolo istituzionale dedicato.
C’è anche una dimensione economica che non può essere separata dalla sicurezza del territorio. Gli insediamenti produttivi colpiti rappresentano occupazione, competenze e continuità industriale per tutta l’area varesina: «Per questo l’impegno approvato riguarda anche la salvaguardia delle attività e dei livelli occupazionali».
«La Valganna – conclude il capogruppo Garavaglia – non ha bisogno di promesse legate alla singola emergenza, ma di continuità amministrativa e progettuale. Monitorare, manutenere e prevenire significa evitare che ogni nuovo evento meteorologico rimetta in discussione la sicurezza delle persone e il futuro delle imprese».
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