Era stato chiesto un cambio di passo, un approccio diverso alle modalità e ai metodi di differenziazione dei rifiuti, ma a quasi due mesi dagli ultimi colloqui la situazione all’esterno di alcuni supermercati del Luinese è rimasta invariata.
Lo ha constatato Comunità montana Valli del Verbano – l’ente che si era occupato di informare i responsabili dei singoli supermercati circa le criticità presenti – a conclusione di una serie di sopralluoghi svolti nei giorni scorsi dall’assessore all’Ambiente, Gianpietro Ballardin, e dagli addetti di Econord.
Ed è proprio Ballardin, foto alla mano (quelle riportate in copertina e in galleria), ad esprimere rammarico per quanto immortalato dagli scatti. «Abbiamo sollecitato i responsabili delle strutture ma dopo tutti i discorsi fatti, nulla è cambiato. I raccoglitori situati all’esterno dei supermercati sono pieni di sacchetti contenenti ogni tipo di rifiuto. Se i criteri di differenziazione non vengono rispettati, quei sacchetti, quando arrivano ai centri di smaltimento, costringono gli addetti a del lavoro extra; lavoro che poi viene pagato dai singoli Comuni, e quindi dai cittadini. Questo non è corretto, anche perché i supermercati usufruiscono di una agevolazione sulla tassa rifiuti per smaltire autonomamente plastica e carta, che non dovrebbero quindi finire in parte nei sacchetti insieme a tutte le altre tipologie di rifiuti».
E a proposito di cittadini, Ballardin evidenzia i buoni risultati ottenuti sulla differenziata in questi primi tre mesi di applicazione del nuovo regolamento. Sono risultati che, purtroppo, si pongono in netto contrasto con quello che avviene nei supermercati della fascia lacustre del territorio. «La percentuale di raccolta del secco, rispetto ad un anno fa, è diminuita del 32% -spiega l’assessore dell’ente montano – i cittadini stanno dividendo meglio i singoli scarti. Se differenziamo bene, produciamo meno secco, i dati ci stanno mostrando l’effettivo miglioramento. Ma se i supermercati non fanno altrettanto, la percentuale si abbassa e aumentano le spese a carico della collettività».
Ma non è solo una questione di statistiche e dati percentuali. Comunità montana, dopo gli ultimi sopralluoghi dagli esiti poco confortanti, ha preso contatto con le amministrazioni comunali per un confronto sulla problematica, ma anche per informarle di una decisione: «Fino a qui abbiamo tollerato, ritirando tutti i sacchi di indifferenziata. Non lo faremo più – specifica Ballardin -. D’ora in avanti i rifiuti non conformi, posizionati all’esterno dei supermercati, verranno segnalati e lasciati sul posto».
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