Alto Varesotto | 11 Febbraio 2022

Alto Varesotto, rifiuti: un servizio a domicilio per il conferimento del “verde”

La proposta arriva da Comunità montana Valli del Verbano che negli scorsi giorni ha informato le amministrazioni comunali del territorio. Ecco modalità e costi

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Erba, sfalci, foglie e ramaglie sminuzzate. Tutto quello che riguarda le “frazioni di verde” e attualmente viene conferito dai cittadini presso gli appositi centri di raccolta, in futuro potrà essere comodamente preparato per il ritiro a domicilio.

Il meccanismo fa parte delle migliorie che Comunità montana Valli del Verbano ed Econord hanno inserito nel nuovo contratto di appalto sui rifiuti, in vigore dallo scorso dicembre. Una nota informativa, riguardante le modalità del servizio, è stata inviata negli scorsi giorni a tutte le amministrazioni comunali che fanno capo all’ente montano per verificare l’interesse all’attivazione del sistema.

«L’appalto prevede come condizione di attivazione il raggiungimento di almeno 3000 utenze interessate – spiega Gianpietro Ballardin, assessore all’Ambiente di Comunità montana -. Il servizio, una volta assicurato il target, verrà garantito fino a un massimo di 26 passaggi l’anno e sarà organizzato in funzione delle necessità stagionali».

Per il conferimento del verde verrà consegnato ai cittadini un contenitore carrellato, disponibile in tre diversi “formati” a seconda delle esigenze. Dalla capienza dipenderanno i costi annuali del servizio: 42,10 euro + Iva (10%) per il carrellato da 120 litri (1,80 euro circa a passaggio); 48,10 euro + Iva per il carrellato da 240 litri (2 euro circa a passaggio); 55,10 euro + Iva per il contenitore da 360 litri (2,30 euro circa a passaggio). Ogni utente potrà richiedere un solo bidone.

I Comune dovranno inoltrare all’ente montano le proprie risposte entro la fine di questo mese, quando saranno completamente definiti i margini di applicabilità del servizio, con il quale la Comunità montana intende compiere un ulteriore passo in avanti rispetto alla rivoluzione nella gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, partita sul finire dello scorso anno. Un cambiamento che nella sua fase iniziale – quella di questi primi due mesi – ha generato perplessità tra i cittadini dell’alto Varesotto, costretti a fare i conti con nuove regole e un diverso calendario per i conferimenti delle varie tipologie di rifiuto.

«La “condizione del mugugno” è una costante di questa fase – commenta a proposito del tema “lamentele” l’assessore Ballardin – e risponde al preciso concetto della libertà di espressione. La nostra sfida consiste nell’orientare l’impegno alla costruzione di un percorso di miglioramento della sostenibilità territoriale, attuando azioni che siano in grado di migliorare la vita delle persone e l’ambiente, con una visione del futuro volta a promuovere e stimolare i comportamenti virtuosi. I nostri obiettivi devono avere carattere universale, di sistema, e includere l’integrazione delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: la dimensione ambientale, quella sociale e quella economica».

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