L’attuale e, purtroppo, preoccupante incubo sanitario ha innalzato la guardia a molte economie, europee e non, che hanno visto in queste ultime settimane un esponenziale aumento dei casi di infezione da Covid-19, una piaga che da tre anni interessa la nostra società.
Il grave pericolo, partito dalla Cina, si è presto espanso in lungo e in largo nell’intero globo. Ne consegue che anche il Bel Paese è stato, per così dire, assediato dall’incombente minaccia a partire dalla cittadella lodigiana di Codogno, in Lombardia. La problematica situazione, comunque, non è cessata, anzi.
Malgrado il crescente numero delle vaccinazioni, l’Italia oggi è il quarto Paese con più contagi al mondo. Il motivo lo si può riscontrare nell’introduzione della variante Omicron, una variante temutissima non tanto per la sua mortalità, quanto piuttosto per il suo elevato livello di contagiosità. Con 2.211.422 positività diagnosticate in 28 giorni, il nostro paese si pone infatti alle spalle solo di Stati Uniti (10.125.430), Francia (3.855.179) e Gran Bretagna (3.682.580).
E’ un tasso talmente alto che alcune regioni dello Stivale – come la Sicilia – sono passate in zona gialla. Si constata un ulteriore inasprimento delle misure sanitarie, qualora le cose dovessero dimostrarsi più difficoltose di quanto non lo siano già.
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