Roma | 6 Gennaio 2022

Covid, ok al decreto anti-Omicron: obbligo vaccinale agli over 50. Tutte le nuove misure

Over 50 potranno andare al lavoro solo se immunizzati o guariti dal Covid. Il premier Mario Draghi: "Misure su età a rischio, evitare ospedali e morti"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(AGI) Veti, minacce, differenti prese di posizioni ma alla fine il premier Draghi riesce a portare a casa l’obbligo di vaccino per gli over 50. Con una spiegazione già in cabina regia. Crescono i contagi e i morti ma soprattutto la pressione sugli ospedali, bisogna – il ragionamento dell’ex premier – salvaguardare le categorie più fragili.

Ci sarà, ma tra una decina di giorni, anche un intervento a favore delle imprese in difficoltà, a partire dal turismo (nella cabina di regia non si e’ parlato dello scostamento), ma per il momento occorre procedere ad una ulteriore stretta.

Il decreto legge (consultabile cliccando qui) approvato mira a “rallentare” la curva di crescita dei contagi relativi alla pandemia e a fornire maggiore protezione a quelle categorie che sono più esposte e che sono a maggior rischi di ospedalizzazione, si legge nel testo finale approvato all’unanimità. Il testo introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 15 febbraio prossimo. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico.

Inoltre, è stato esteso l’obbligo di Green Pass cosiddetto Ordinario a coloro che accedono a – servizi alla persona – pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona. Da aggiungere anche che il Consiglio dei ministri è stato informato dal Ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che è stata adottata d’intesa con il ministro del Lavoro una circolare rivolta alle pubbliche amministrazioni e alle imprese private per raccomandare il massimo utilizzo, nelle prossime settimane, della flessibilità (smartworking) prevista dagli accordi contrattuali in tema di lavoro agile.

Sul lato politico, durante il Consiglio dei ministri, i partiti che sostengono il premier si sono divisi. E non è solo una divisione, come in passato, tra il fronte “rigorista” e quello più “aperturista”. E’ vero che il Pd, M5s e Leu hanno spinto ed ottenuto per misure più stringenti sulla scuola (in caso di tre contagiati andranno in Dad solo i non vaccinati) e che alcuni ministri avrebbero voluto una posizione più netta contro gli assembramenti negli stadi e restrizioni per ogni tipo di evento, ma alla fine la linea di demarcazione c’è stata sull’obbligo vaccinale e sull’utilizzo del “2 G” (vaccinato o guarito) ad altre attività.

Con l’inserimento del criterio dell’obbligo, il convincimento della Lega, ora si apre anche al principio degli indennizzi. Ma il partito di via Bellerio si è messo di traverso. Prima chiedendo l’innalzamento del tetto dell’obbligo a 60 anni (posizione che era stata condivisa con i presidenti di Regioni che oggi hanno insistito, invano, per la gradualità) poi chiedendo che per accedere ai servizi alla persona, nelle banche, nei negozi o dal parrucchiere e per gli gli uffici pubblici sia sufficiente anche un tampone, non per forza il Super Green Pass. La norma alla fine è stata stralciata.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com