Roma | 31 Ottobre 2025

Protezione civile, più tutele per i volontari: approvato il disegno di legge

L'obiettivo del provvedimento, portato in Consiglio dei ministri, è chiarire il regime di responsabilità penale tenendo conto di fattori quali situazioni di urgenza e disponibilità di mezzi

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la protezione civile e le politiche del Mare, Nello Musumeci, ha approvato un disegno di legge che mira a rafforzare le tutele di chi opera nella protezione civile.

Uno degli aspetti centrali del provvedimento, che dovrà essere sottoposto all’esame delle camere, è il “regime di responsabilità penale applicabile agli operatori, alle autorità e ai volontari di protezione civile”.Tra gli obiettivi c’è la volontà di introdurre un nuovo articolo nel Codice penale per stabilire che, si legge in una nota del Consiglio dei ministri, «nelle attività di gestione e superamento delle emergenze, il personale è punibile solo per colpa grave».

Inoltre, nell’accertamento della colpa, «si dovrà tenere conto del contesto d’urgenza e dei limiti correlati alla disponibilità di dati e risorse». La punibilità dovrà essere esclusa per «le condotte commesse nell’osservanza delle linee guida e raccomandazioni in materia di protezione civile adottate dall’Autorità competente».

Il disegno di legge nasce da istanze provenienti dai territori e riguarda anche l’istituzione di “sezioni contrattuali speciali” per il personale dirigenziale e non dirigenziale della protezione civile. Queste sezioni dovranno garantire il riconoscimento delle specificità di compiti e responsabilità, insieme a indennità adeguate, percorsi di formazione, tutela legale e assicurativa. Tutti aspetti che serviranno per facilitare il reclutamento di nuove risorse umane.

«Accogliamo con favore il disegno di legge sulla Protezione civile, che finalmente riconosce la necessità di tutelare sindaci e operatori chiamati a intervenire prontamente in contesti di emergenza – commenta attraverso il sito web di Anci (Associazione nazionale comuni italiani), il delegato nazionale Anci alla Protezione civile, Alan Fabbri, che è anche sindaco di Ferrara – Ora serve completare il percorso estendendo le tutele anche ad altre fattispecie di reato che vengono spesso contestate a sindaci e operatori. Continueremo, come Anci, a collaborare con il Governo per migliorare ulteriormente il testo e rafforzare il sistema di protezione dei territori».

Per Anci, si legge ancora sul sito web, il disegno di legge è una risposta alla «eccessiva esposizione rispetto a fatti conseguenti ad eventi meteorologici imprevedibili», una condizione che i sindaci lamentano da tempo. «Anci da anni chiede di esonerare i sindaci da questa responsabilità individuale», allo scopo di ottenere una «maggiore certezza giuridica per chi opera in contesti di emergenza. I sindaci, in emergenza chiamati ad assumersi responsabilità dirette in situazioni gravi e complesse che richiedono velocità di azione, troppe volte si trovano sul banco degli imputati per “reato di ruolo“. Dopo un importante lavoro di interlocuzione e di ascolto il Governo ha finalmente fatto un passo in avanti».

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