Varesotto | 6 Novembre 2021

Covid, in due settimane 30mila terze dosi: “Elevato senso di responsabilità collettiva”

Sono in crescita i richiami e i “booster” effettuati da fragili, over 60 e sanitari. ATS Insubria: “Con la stagione fredda è ancora più importante proteggersi”

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La campagna vaccinale anti-Covid prosegue sulla sua strada, ormai sempre più caratterizzata dalla somministrazione delle terze dosi cominciata verso la fine dello scorso settembre anche nel Varesotto e nel territorio di competenza di ATS Insubria.

Al momento sono interessati dalla dose di richiamo o “booster” i soggetti fragili, gli over 60 e tutti gli operatori sanitari e di interesse sanitario, ai quali viene contestualmente proposta anche la somministrazione del vaccino antinfluenzale. Un’opzione che viene accolta in media dal 50% delle persone, come risulta anche dalla visualizzazione grafica presente in gallery.

Dall’inizio di ottobre si è assistito a un progressivo decremento delle inoculazioni relative alle prime dosi, dunque di coloro che ancora non avevano aderito alla campagna, e a quello contestuale dei richiami, mentre l’aumento si è rivelato estremamente significativo proprio per le terze dosi: nelle ultime due settimane, infatti, le somministrazioni sono state circa 30mila, di cui 20mila quelle effettuate dagli ultrasessantenni, 7900 quelle dei sanitari e 1300 quelle delle persone vulnerabili.

Per ciò che concerne le RSA, “luogo di particolare fragilità”, nelle 114 strutture dell’ATS sono già 5mila i soggetti – tra ospiti e operatori – ai quali è stata già effettuata la terza dose di siero anti-Covid, mentre sta prendendo il via anche la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la quale gli anziani sono una delle principali categorie “target”.

In ogni caso, come ha rilevato il dottor Paolo Bulgheroni, direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria, dai dati raccolti in merito all’andamento della campagna vaccinale di prevenzione nei confronti del Sars-CoV2 emerge che i cittadini hanno comunque dimostrato “un elevato senso di responsabilità collettiva” rispondendo in maniera del tutto positiva, dal punto di vista generale. Esistono, ovviamente, delle zone con una minor copertura come l’alto Varesotto, come abbiamo già evidenziato in merito all’incremento di contagi in quell’area.

“La vaccinazione anti-Covid non protegge solo se stessi, ma anche chi, per età o per patologia, è più fragile o non può vaccinarsi. Rinforzare e stimolare il sistema immunitario è un processo che la terza dose riesce a creare, per questo tale somministrazione è raccomandabile in particolare per i più vulnerabili”, ha ribadito Bulgheroni sottolineando come, in previsione della stagione fredda, sia ancora più importante proteggersi sia dal coronavirus che dall’influenza e invitando chi non ha ancora deciso di vaccinarsi a confrontarsi con il proprio medico di base per sciogliere dubbi e timori: “Chi non è vaccinato ha 3,5 volte in più il rischio di contrarre il virus e di sviluppare gravi conseguenze come il ricovero in terapia intensiva”.

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