“Tutelare l’interesse generale“. E’ questa la motivazione con cui la CISL, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, ha chiesto al Parlamento di istituire la vaccinazione obbligatoria contro il covid.
La posizione del sindacato è emersa nelle scorse ore dai dibattiti in corso presso il Meeting di Rimini, e ad affrontare il tema è stato il sottosegretario Cisl Luigi Sbarra.
L’obbligo è per il momento l’ultima delle ipotesi, ha replicato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che al nodo della libertà individuale ha contrapposto una riflessione sul grande senso di responsabilità fino a qui mostrato dai cittadini italiani. “Abbiamo superato i 36 milioni di vaccinazioni, siamo i secondi in Europa. Dobbiamo continuare a veicolare un messaggio di fiducia”, queste le parole pronunciate dal sottosegretario e rilanciate attraverso il sito dell’Agenzia Italia.
“Ci siamo posti l’obiettivo di raggiungere l’80 per cento dei vaccinati entro la fine di settembre – ha aggiunto Costa – adesso siamo al 67 per cento. Mi sembra che le cose stiano andando bene”.
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