Sono due i principali punti al centro della bozza contenente il regolamento per il rientro a scuola in sicurezza, definita a margine di un lungo confronto tra i tecnici del ministero dell’istruzione e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Da una parte c’è l’individuazione di corsie preferenziali per la vaccinazione del personale scolastico, e dunque un’imminente intensificazione della campagna in atto; dall’altra, l’insieme delle misure volte a ridefinire gli spazi all’interno degli istituti per evitare le classi pollaio, in particolare per quanto riguarda l’attività quotidiana negli istituti di secondo grado, quelli che – almeno sulla carta – richiedono una maggiore attenzione per il numero di studenti coinvolti e per la disposizione dei plessi sui territori delle aree urbane.
Il ministro Patrizio Bianchi ha fatto sapere che ammontano ad oltre 2 miliardi di euro i fondi già stanziati per il rientro a scuola, e che sarà intenso lo sforzo da concentrare attorno alla gestione delle situazioni di fragilità. L’organizzazione delle misure anti Covid in vista di settembre prevede inoltre l’attivazione di accordi con le aziende sanitarie locali e con altre strutture convenzionate per portare negli istituti i tamponi diagnostici riservati al personale.
Sulle modalità di impiego e di verifica riguardanti il green pass, il ministero ha infine fatto sapere che tutte le questioni verranno chiarite attraverso una nota attesa per i prossimi giorni.
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