“E’ necessario continuare a ridurre il numero dei nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale“.
Da questa nota, estrapolata dalla bozza del nuovo report sull’andamento del Covid, condiviso da ministero della Salute e Istituto superiore della sanità, emerge una indicazione chiara sull’orientamento degli osservatori, sul fronte istituzionale e scientifico, rispetto alla gestione della pandemia nel nostro Paese in questo delicato periodo, che precede l’inizio della stagione estiva.
Un periodo, in riferimento alla stretta attualità, dominato dal dibattito sul coprifuoco che per il momento resta fissato alle ore 22, una misura che, oggettivamente, non consente oggi di ipotizzare un rilancio reale dell’attività turistica. La situazione rispetto all’incidenza del virus è in miglioramento, si apprende ancora dalla bozza del report, ma occorre cautela, come suggerito anche da un altro parametro, quello riguardante l’indice di contagio (Rt), leggermente in aumento rispetto agli ultimi sette giorni (è passato da 0,85 a 0,89, comunque al di sotto della linea di rischio fissata a 1).
Proprio sul tema del coprifuoco la Regione Lombardia ha approvato nelle scorse ore una mozione che suona come un appello, rivolto direttamente al Governo per chiederne l’abolizione, battaglia condotta parallelamente dalle Lega con una petizione online che ha raccolto decine di migliaia di firme.
Una previsione, nella giornata di ieri, l’ha avanzata il ministro degli Esteri Luigi di Maio, che ha indicato il 16 maggio come data utile per il superamento della misura che più di tutte pesa come un macigno sulla strada della ripresa economica.
La data indicata non è casuale perché coincide con la rivalutazione dei numeri sull’incidenza del Covid, prevista tra due settimane. Solo il monitoraggio potrà fornire elementi concreti sul livello di rischio associato alla rimozione del provvedimento.
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