La scoperta, avvenuta lo scorso gennaio, di alcune cisterne potenzialmente pericolose all’interno del deposito della ex ditta “Crespi-Dellea” aveva posto un freno al cammino verso i lavori di messa in sicurezza del muro di cinta pericolante sito al civico 91 di via Creva, a Luino.
Il materiale era stato rinvenuto durante un’ispezione dei tecnici di Palazzo Serbelloni che – una volte risolte le problematiche burocratiche e dopo l’ennesimo ultimatum ai proprietari dell’area caduto nel vuoto – hanno deciso di proseguire con le procedure necessarie per attivare un intervento sostitutivo da parte del Comune sul muro a rischio crollo oggetto, negli anni, anche di numerosi appelli da parte dei residenti della frazione luinese.
Ora, per poter procedere con i rilievi necessari e la redazione del piano dettagliato e del progetto definitivo dei lavori – attività, questa, già affidata all’ingegnere varesino Marco Carcano – occorre effettuare un primo intervento, propedeutico, di pulizia delle aree esterne. A tale scopo, con una determina del 23 aprile scorso, il Comune ha affidato l’incarico a una ditta locale che provvederà nelle prossime settimane al taglio delle piante e alla rimozione della vegetazione infestante sia all’interno sia sul muro stesso, presente in quantità tale da debordare sulla strada sottostante.
Sembra, dunque, che nell’arco di pochi mesi qualcosa sia tornato a muoversi verso la risoluzione di uno dei tanti problemi che affliggono le frazioni della cittadina lacustre. Con la speranza di non incappare in ulteriori e imprevisti rallentamenti.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0