Luino | 19 Marzo 2021

Prosegue il progetto “Luino XXI”, per rendere la città più pedonale in centro

Ripreso dal Comune il progetto di rigenerazione urbana approvato dalla giunta Pellicini nel 2019. I primi interventi riguarderanno le vie Sereni e Comi

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“Luino XXI, ripensare lo spazio pubblico per una città sostenibile”: così è stato ridenominato il progetto “Luino Città del Mercato Storico – La reazione resiliente della città all’attraversamento di Alptransit” redatto nel 2019 dall’architetto Paolo Poloni e approvato, nello stesso anno, dall’amministrazione Pellicini.

Lo scorso 8 marzo, con una delibera, l’attuale giunta guidata dal sindaco Enrico Bianchi ha infatti deciso di accogliere quanto proposto da Poloni due anni fa, approvando la partecipazione al bando regionale finalizzato a ottenere i fondi necessari da dedicare agli interventi di rigenerazione urbana previsti.

Il primo lotto di tali interventi contenuti nel progetto dell’architetto – realizzabile in un’orizzonte temporale di circa cinque anni- riguarda le vie Sereni e Comi e avrà un costo complessivo di 600mila euro, 500mila dei quali dovrebbero essere co-finanziati proprio grazie al bando del Pirellone. Per la prima si prevedono il rifacimento e la pedonalizzazione completa, con la creazione di un unico piano di pavimentazione adatto per mercato, manifestazione e luogo d’incontro, mentre via Comi dovrebbe vedere un ampliamento della sede stradale e la nascita di una doppia fila di parcheggi a lisca di pesce.

L’area verde che si trova tra le due vie verrà invece ripensata in richiamo allo scomparso giardino di Palazzo Crivelli-Serbelloni, integrandola all’ambiente circostante e offrendo la possibilità ai cittadini di usufruire di questo rinnovato spazio adatto a quelli che vengono definiti “usi urbani contemporanei”, quali manifestazioni, mercato o socializzazione.

In generale, quelle del progetto “Luino XXI” sono opere che coinvolgeranno tutto il centro della cittadina lacustre attraverso la riqualificazione dello spazio pubblico: questo, con il riassetto viabilistico dovuto alla realizzazione dei sottopassi ferroviari previsti nelle opere legate alla linea AlpTransit e alla trasformazione urbanistica delle Aree Centrali (ex-Ratti, ex-Visnova ed ex-scalo ferroviario), ha difatti tutte le potenzialità per poter essere ridisegnato nell’ottica di una “migliore funzionalità urbana della Luino del XXI secolo” – come si legge nella proposta progettuale sottoposta alla Regione – tramite la valorizzazione di luoghi, attività commerciali e architetture.

Ciò che emerge dal progetto integrale redatto da Poloni (visualizzabile cliccando qui) è anche l’intenzione di ribaltare le quote di occupazione del suolo stradale – a oggi al 65% dedicate a viabilità e parchetti e al solo 35% alla pedonalità – attraverso un nuovo sistema viabilistico e di sosta che consenta di spostare all’esterno tutto quel traffico di attraversamento che – come accade spesso anche ultimamente, a causa dei lavori sui viadotti tra Colmegna e Maccagno – finisce per congestionare proprio il centro città.

Tutto questo, anche, al fine di rafforzare la centralità di Luino come “capoluogo dell’alto Verbano”, spingendo sempre di più verso uno sviluppo del tessuto economico cittadino operando una forte riconversione verso i settori del turismo e dei servizi e potenziando il commercio come “nuova vocazione territoriale” anche in vista di una tanto sperata ripresa post-Covid.

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