Varese | 7 Ottobre 2020

Ancora truffe telefoniche agli anziani con la scusa del Covid, attenzione nel Varesotto

Tante le richieste di aiuto giunte ieri alla Questura di Varese. La Polizia di Stato spiega il modus operandi dei malfattori e invita a chiamare il 112 in casi sospetti

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In questi ultimi giorni si sono verificati alcuni tentativi da parte di malintenzionati con lo scopo di raggirare telefonicamente persone anziane facendo credere loro di dover sborsare ingenti somme di denaro per curare un parente che avrebbe contratto il coronavirus: si tratta di raggiri che impostori senza scrupoli mettono in atto per truffare o derubare le loro vittime prescelte, come spiegano dalla Polizia di Stato di Varese.

In particolare nella giornata di ieri, martedì 6 ottobre, sono numerose le richieste di aiuto giunte alla centrale operativa della Questura varesina da parte di cittadini che avevano appena ricevuto telefonate dal contenuto sospetto alle quali, fortunatamente, non hanno abboccato.

Questi truffatori hanno contattato le loro vittime sulla linea telefonica fissa e, spacciandosi per il figlio o nipote – presentandosi spesso con il vero nome del congiunto – con la voce rotta dal pianto hanno affermato di essere risultati positivi al coronavirus e di avere immediato bisogno di soldi per le ricevere le cure necessarie.

In questi casi, anche se la vittima in un primo momento non cade nel tranello e riattacca la telefonata, trattandosi di linea telefonica fissa, questa non si interrompe ma consente al malintenzionato – che nel frattempo è rimasto in linea dall’altra parte – di fingersi questa volta operatore delle forze dell’ordine e di rispondere alla successiva chiamata della vittima al 112, riuscendo così nell’intento di portare a termine la truffa.

La Polizia di Stato sottolinea ancora una volta l’importanza di chiamare immediatamente il 112, in questi casi, per mettersi in contatto con le forze dell’ordine facendolo, se possibile, tramite un telefono cellulare in modo tale da evitare di trovarsi a parlare con gli stessi truffatori ed essere nuovamente raggirati.

Il modus operandi di questo genere di malfattori è ormai noto ma, purtroppo, trova ancora terreno fertile in quelle categorie di persone vulnerabili che per paura finiscono per cedere alle richieste di chi si trova dall’altra parte del telefono. È fondamentale condividere queste informazioni con gli anziani familiari, amici o vicini di casa e segnalare tempestivamente i casi sospetti alle forze di polizia.

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