Partiranno anche nel territorio di ATS Insubria i test sierologici per la ricerca di anticorpi anti COVID-19, con la finalità di individuare i soggetti suscettibili di contagio ma anche di procedere ad una progressiva riammissione alle comunità di vita e di lavoro.
La campagna è destinata ai cittadini che sono stati messi in isolamento fiduciario al domicilio da ATS, a seguito di indagine epidemiologica, o dal Medico di Medicina Generale. I test non saranno proposti a pazienti COVID- positivi, per i quali si conferma la necessità del doppio tampone negativo (almeno a 24 ore di distanza), a conclusione della quarantena obbligatoria. Parallelamente, sarà avviato uno specifico programma di screening rivolto agli operatori sanitari.
ATS Insubria, sulla base delle informazioni epidemiologiche in proprio possesso o su richiesta del medico curante, attraverso le ASST, individuerà i cittadini che rientrano nel target indicato per sottoporsi al test. L’adesione è su base volontaria.
L’ASST Sette Laghi attiverà tre punti prelievo, rispettivamente a Varese, Tradate, Cittiglio. L’ASST Lariana avrà tre punti prelievo rispettivamente a Como, Mariano Comense, Menaggio. Per l’ASST Valle Olona i punti prelievo saranno due, rispettivamente a Saronno e Gallarate. Si sta valutando l’attivazione di un ulteriore punto prelievi a Busto.
“A partire da domani, con l’avvio di altri 33 centri, si estende a tutta la Lombardia l’esecuzione dei prelievi ematici per l’elaborazione dei test sierologici che porteranno a regime, entro l’inizio della prossima settimana, il sistema regionale di analisi degli anticorpi neutralizzanti per il Covid-19″. Lo annuncia l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.
“In pochi giorni abbiamo attivato 46 centri prelievi – prosegue Gallera – presso i quali vengono invitati i cittadini ancora in quarantena fiduciaria, soggetti sintomatici, con quadri simil influenzali, senza sintomi da almeno 14/21 giorni segnalati dai Medici di Medicina Generale alle ATS e i contatti di casi asintomatici o con sintomi lievi, identificati dalle ATS a seguito dell’indagine epidemiologica già prevista ma senza l’effettuazione del tampone nasofaringeo per ricerca di SARS-CoV-2, anch’essi ancora in quarantena fiduciaria. Contestualmente vengono effettuati i prelievi anche al personale sanitario”.
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