Casalzuigno | 7 Giugno 2020

Samuele Pio e “l’impeto papillupo” a Portici e Bressanone

Un viaggio nei ricordi oggi nell'Angolo di Samu, che ci porta in due splendide località turistiche italiane. Ecco quello che ci ha raccontato

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Ossequi a tutti voi, cari Samuelpiensi! So che in queste ultime settimane non mi sono fatto sentire, sia per il coronavirus sia per altri progetti, ma cercherò, per quanto possibile, di smorzare un po’ il momento duro che tutti stiamo vivendo.

E ho pensato di farlo raccontandovi due ricordi, uno di tre e l’altro di due anni fa. Dato che la tappa verso Lecce è stata annullata per l’emergenza virus, mi sembrava giusto condividere con voi questo splendido evento che ho vissuto in prima persona, ossia il campionato italiano di nuoto Fisdir a Bressanone e il campionato promozionale a Portici, nei pressi del suolo napoletano. Ve ne ho già parlato nei primissimi articoli della mia rubrica, ma stavolta è arrivato il momento di aprirsi di più.

A Portici…

Allora, era il 26 maggio 2017. La stagione era bell’e finita per il mio vecchio villaggio dell’ASA Varese (2017-2018) e c’eravamo tutti preparati per quella che poi sarebbe stata una delle competizioni più importanti della mia storia papillupa. La mamma, il papà e mia sorella Giada mi accompagnarono. Pulmino già pronto per partire che andammo a Napoli (è la mia seconda volta) e più precisamente a Portici. Prenotato l’albergo, abbiamo girato in lungo e in largo verso Pompei, verso un’antica civiltà romana, e abbiamo visto anche il Vesuvio. Capitò una sera che avemmo a che fare con un tizio alquanto particolare e non sapevamo nemmeno chi fosse, quando ad un tratto era niente poco di meno che il pugile Giacobbe Fragomeni. Era così contento che abbiamo fatto una foto ricordo.

Ma torniamo al tema: ero ancora un novizio, ma ebbi già a che fare con piccoli grandi successi. L’avventura è finita bene e tornammo nella nostra amata Varese, ove l’inaspettato, prima o poi, mi avrebbe cercato.

e a Bressanone!

Era il 21 giugno 2018, l’anno in cui debuttai nella mia amata società, il Vharese. I preparativi erano pronti e, nel frattempo, facevo ancora l’animatore al Gruppo Estate di Casalzuigno. Una nuova esperienza aspettò il mio cuor e fu così che ci dirigemmo dalla Laguna Blu verso l’Acquarena di Bressanone, che a mio parere è tra le piscine più belle che abbia mai visto.

Ero ancora il novellino, il più piccolo (avevo 16 anni), ma ciò non mi ha impedito di divertirmi con l’acqua. Le competizioni a cui ho aspirato erano prevalentemente da 50 metri, non essendo ancora preparato per distanze maggiori. Gli stili che ho fatto sono dorso (alla partenza mi sono sbucciato il ginocchio, ma poi non era niente di che), stile libero e farfalla. E voi direte dov’è che ho perso quell’agilità, seppur infima, della rana che avevo a Fermo. Vi dico che l’ho persa per una squalifica che mi ha visto forse ottavo, ma va be’! Comunque spero di poterla riprendere il più presto possibile, quando finalmente le piscine riapriranno. Non ho portato con me medaglie individuali come a Chianciano Terme (bronzo nei 100 farfalla), ma in compenso ho avuto la meglio grazie alle staffette. E, appena tornati a Varese, c’è stata una grande festa, coronata anche da un trionfo esecrabile. Il Samuele Pio che prima era un gracile novellino rotondetto, ora è progredito.

Bene, direi che anche per oggi possa finirla qua, ma non pensate che ritorni, perché io, Samuele Pio, apparirò presto o tardi con una notizia… alla Samuelpiense! Arrivederci!

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