In questi tempi di clausura la ricerca su internet restituisce cose sempre più interessanti: negli scorsi giorni, Renzo Fazio, noto storico del territorio e appassionato di aneddoti e tempi passati, ad esempio si è imbattuto in una vecchia copia datata 1930 della mitica “Domenica del Corriere”.
“In quegli anni il giornale – racconta Renzo Fazio – aveva lanciato un concorso per individuare la via più stretta d’Italia e in questo numero appariva la via “stretta” di Luino di soli 33 centimetri di larghezza, lunga 17 metri per 9 di altezza e che metteva in comunicazione la via Felice Cavallotti con la via Pescatori, sbaragliando tutte le precedenti segnalazioni”.
“Non credo che questa stretta via esista ancora e non potendo uscire di casa non ho modo di andare a controllare, magari qualche sognatore in loco ci saprà dire di più (mi raccomando, senza uscire di casa!?)”, continua Fazio.
“In caso positivo la città di Luino potrà tornare agli onori delle cronache demolendo l’attuale primato in capo alla ‘ruetta’ di Civitella del Tronto in provincia di Teramo, attualmente considerata la via più stretta d’Italia con 41 centimetri di larghezza, quasi un’autostrada rispetto la via stretta di Luino… In caso negativo, peccato, potevamo avere un’attrazione e un posto dove andare a testare il diametro delle nostre pance al termine della clausura per Coronavirus…”.
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