Sul fronte della solidarietà e dell’aiuto reciproco nella lotta alla pandemia, il mondo del volontariato della provincia di Varese c’è ed è in prima linea anche grazie allo straordinario lavoro svolto sul territorio dall’associazione SOS Varese Aiuta, che ieri ha coronato quello che loro stessi hanno definito un sogno, “Aiutare chi aiuta” nell’emergenza provocata dal Coronavirus.
Il modo più efficace per sostenere il prossimo, oltre all’impegno a limitare le interazioni sociali e le uscite da casa, è sempre uno: fornire supporto nella produzione e nella distribuzione di mascherine e dispositivi per proteggersi da potenziali contagi.
E così, grazie a due donazioni cospicue all’associazione di volontariato, impegnata nel Varesotto per evitare la diffusione di questo maledetto virus, effettuate da due cittadini che hanno preferito mantenere l’anonimato, ieri i volontari hanno consegnato all’Ospedale di Circolo di Varese e all’Ospedale “Filippo Del Ponte” oltre 3mila mascherine DiBi long life, che andranno a coprire, per tre mesi, il fabbisogno per tutti i medici.
Oltre a questo, però, prosegue in modo instancabile il lavoro delle volontarie del territorio che, rimboccandosi le mani con entusiasmo, consapevoli dell’importanza di un servizio offerto in modo spontaneo alle persone più vulnerabili, quotidianamente continuano a produrre mascherine da donare alle case di riposo, alle farmacie, alle forze dell’ordine e a tutta la popolazione.
Tagliare, cucire, assemblare: queste le competenze messe gratuitamente a disposizione delle comunità locali da SOS Varese Aiuta, realtà guidata dal fondatore Claudio Colombo che è presente in ben trenta comuni del territorio, dove la produzione procede senza sosta, come documentano gli scatti postati ogni giorno sulla pagina Facebook dell’associazione.
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