Ebbene, non potrei dirvi niente… se non Ossequi natatori a tutti voi, cari i miei Samuelpiensi! So che avrei dovuto scrivere articoli un tantino più interessanti, e quindi spero di agguantarmi le vostre letture con questo articolo nuovo di zecca. Inoltre, anche se mi concedo qualche settimana di totale relax, non significa che non mi faccia vivo in un altro momento, anzi. Comunque, iniziamo!
Allora, partendo già dal fatto che le Olimpiadi di Tokyo sono ormai alle porte, mi piacerebbe parlare di alcuni dei più grandi nuotatori del nostro Stivale, persone che hanno ben caratterizzato lo sport che più mi appassiona, avendo viaggiato in lungo e in largo, dal famosissimo Trofeo Settecolli di Roma alle Olimpiadi. Preannuncio anche che ne parlo anche come uno sportivo. Tranquilli, vi sarà anche uno spazio dedicato a nuotatori di altri Paesi, come potrei dimenticarlo!
Il primo spazio lo spendo per esaltare la gloria verace di grandi nuotatori da altri paesi che non siano l’Italia. Tra di loro c’è ovviamente lo Squalo di Baltimora Michael Phelps, il nuotatore olimpico più glorioso di tutti i tempi. Malgrado le sue manie da grande mangiatore, proprio come me, ciò non gli ha impedito di conseguire successi e record a livello mondiale e olimpico (ha vinto ben otto ori, impresa inusuale per un atleta medio) dovuti anche al suo miracoloso e sostanzioso conteggio calorico. Purtroppo si è ritirato!
Ne ho parlato agli esami di terza media, questo mi ricordo sicuramente, e mi pare di avere anche il suo libro. Essendo Michael Phelps uno dei miei modelli e fonti di ispirazione in ambito natatorio, non mi resta che esclamare: Long Life Michael Phelps! Per includere menzioni altrettanto onorevoli: sua Maestà Adam Peaty, il ranista della Corona britannica; Mark Spitz, un altro big del nuoto statunitense; gli esecrabili magiari Laszlo Cseh e Katinka Hosszu, l’irriducibile e oltremodo spaventevole Lady di Ferro; la Sjostrom; i francesi Laure e Florent Manaudou; Katie Ledecky; la tedesca Franziska Van Almsick; Sun Jang, il nuotatore cinese più magnificente di sempre; Bruno Fratus; Ian Thorpe; Chad Le Clos; Cameron van der Burgh; il futuro della velocità Caeleb Dressel; lo zar del dorso Kliment Kolesnikov.
Adesso è arrivato il turno dei nostri azzurri, che in un primo tempo venivano praticamente superati, poverini! Ma ci siamo risvegliati grazie anche all’intervento di Domenico Fioravanti, il padre dei nostri giocondi ranisti, e Massimiliano Rosolino, l’eroe dello Slam nei 200 misti a Sydney 2000 ora sposatosi con la ballerina Natalia Titova e diventato padre. Ha inoltre fatto il suo debutto nel mondo televisivo italiano e, se mai vi capitasse di vedere un napoletano amante del nuoto, sapete che è proprio lui! Tutto questo, ovviamente, prima che intervenissero Federica Pellegrini, l’Araba Fenice, e Filippo Magnini, altri due miei esempi fin dalla mia oramai passata fase puerile e considerati come i luminari italiani dello stile libero. Ovviamente con il passare del tempo mi sono reso conto della presenza di altri talenti azzurri, come per esempio il favoritissimo Gregorio Paltrinieri, il Drago Imperatore, molto affezionato ai suoi oramai consanguinei 1500 metri stile libero e il suo connazionale Gabriele Detti.
Vi racconto una storiella. L’anno scorso, in un 2 giugno pienamente italico, ho vissuto un’esperienza natatoria alquanto singolare al Campus Aquae di Pavia (non ero da solo, ovviamente! Erano stati invitati anche altri talenti della Fisdir nuoto, tra cui anche alcuni della mia squadra del cuore, il Vharese), ove mi son imbattuto in una coinvolgente competizione per la prima volta davanti alla Federnuoto, se non fosse che ho fatto un tempo mediocre che mi ha visto al quarto posto. Ancora oggi mi rendo conto di aver commesso un errore più che clamoroso e il solo pensiero mi divora dentro. E’ stato lì che ho incontrato Marco Orsi in carne ed ossa, un degno nuotatore azzurro. Non ho incontrato la Pellegrini perché se n’era già andata via e questo mi è dispiaciuto molto, ma in effetti non si può avere tutto nella vita. Per questo un insegnamento vorrei darvi: non distraetevi dai vostri obiettivi, mai!
Sappiate però che Federica Pellegrini, pur essendo una leggenda del nuoto italiano, non caratterizza da sola l’intera Italia del nuoto: non dimentichiamoci di Fabio Scozzoli, un ranista europeo e mondiale; la super-fondista Simona Quadarella, testimonial della pubblicità di Fastweb; il principe ranista di Brebbia Nicolò Martinenghi, erede di Scozzoli, che ho visto nuotare in prima persona con i miei occhi; la principessa dorsista Margherita Panziera; il Re Squalo Federico Bocchia; Elena Di Liddo, la farfallista tenace; Domenico Acerenza; Alessandro Miressi; il seducente Luca Dotto; il Drago di Carpi Gregorio Paltrinieri, ovviamente; Gabriele Detti; la prodigiosa tarantina Benedetta Pilato, che a soli 14 anni è accreditata come campionessa mondiale; la ligure Martina Carraro e la bustocca Arianna Castiglioni; Federico Burdisso; Thomas Ceccon; Santo Condorelli; la Cusinato; il già citato Marco Orsi, l’Orso Supremo. E per quanto riguarda Manuel Bortuzzo, che ha subito il delirio l’anno scorso, spero che si rimetta il più presto possibile, anche se mi sarebbe molto piaciuto includerlo nella lista… ma se gli ho già dedicato uno spazio nell’articolo sul campionato di nuoto a Fabriano! Va beh, taglio corto!
Ecco, si può dire che la Federnuoto e la FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) si possono considerare il sogno di ogni nuotatore apprendista che cerchi di superarsi ogni giorno, avendo come nemico acerrimo il tempo e sé stessi. Ebbene, io non faccio eccezione alcuna, galvanizzato come sono dalla speranza di migliorarmi sempre, di crearmi un anno pieno di gioie.
Ecco, mi sa che anche questo articolo sia giunto ai titoli di coda, ma non pensate che non ritorni, giacché io, Samuele Pio, ci sarò di nuovo e vi aspetterò con un’altra storia… alla Samuelpiense! VIVA IL NUOTO AGONISTICO SEMPRE E COMUNQUE!!! Arrivederci!
