Ossequi a tutti voi, Samuelpiensi!
Perdura l’emergenza Coronavirus in Italia e quindi oggi ho deciso di scrivervi una poesia, nella speranza che codesta situazione passi e ne nasca invece una migliore.
Non è un vero e proprio servizio, ma lo ritengo comunque molto significativo.
Buona lettura!
Quell’arpia della malora
che viaggia dalla Cina per il mondo.
Sembra della pennichella l’ora,
altrimenti questi intacca furibondo.
Tutti ne abbiamo timore,
negli ospedali l’orrore.
Camici albi in prima linea
come se giocassero un derby virulento.
Lo scudetto della sanità, chi lo vincerà?
Il globo tutto blindato.
Una esperienza come in guerra
un vaccino angelico molto sperato.
Mascherine e guanti
per protezioni forse rassicuranti.
Il virus si divora tutto con gusto,
che mostro invisibilmente molesto.
Gli piacciono lo sport alla griglia
e la scuola impanata.
Lo stipendio vuole spalmato su un panino.
I concerti con salsa piccante.
Gli aeroporti e le stazioni croccanti.
A furia di mangiare a ufo come adesso
diventerà nel tempo obeso e molto complesso.
Chi mai ci potrà salvare?
Tokyo 2021 sarà come cioccolato con riso soffiato
e gli Europei di calcio pizza da artigianato.
Scrive come Mozart la sinfonia,
la sinfonia di una vera distopia.
E’ influencer su Instagram e Facebook,
ormai se ne parla tantissimo.
“Il virus è oltremisura cringe“, direbbe ognuno.
Il virus detesta l’inquinamento,
lo trova un tormento.
Lo elimina come da emendamento.
La pandemia è una rovina profonda,
speriamo se ne vada via al più presto.
Ebbene, credo che questo sia il terzo e ultimo articolo sul virus dall’Angolo di Samu (lo spero tanto). Non ne vorrei più parlare. Ci vediamo presto o tardi con un nuovo articolo alla Samuelpiense sempre da me, Samuele Pio! Arrivederci e prendetevi cura di voi!

Vuoi lasciare un commento? | 0