Dal territorio delle Valli del Verbano al Piambello, in queste ultime settimane di primavera, sono tante le segnalazioni da parte della comunità dell’Alto Varesotto, volte a denunciare il pessimo stato di manutenzione delle piste ciclabili del territorio, dove ad un manto ciclabile dissestato si uniscono anche tante staccionate finite in terra, che potrebbero comportare tanti pericoli per gli avventori tra la zona di Varese e quella del laghi.
Da Grantola a Cassano Valcuvia, passando da Mesenzana, per arrivare a Cuveglio, senza dimenticare la situazione la rete tra Cunardo, Ghirla e Ganna, dove regna il degrado e vi sono numerose buche. I cittadini richiedono solo interventi di manutenzione e di messa in sicurezza, cose che, nonostante le promesse, non sono ancora state mantenute.
“Le piste ciclabili sono un punto di forza del nostro territorio – commenta l’assessore Gianpietro Ballardin -. Come Comunità Montana abbiamo già deciso, grazie ad una serie di progetti, una serie di interventi di manutenzione e di investimenti in modo tale da sistemare i tratti oggetto di segnalazioni da parte dei tanti cittadini appassionati. Non possiamo permetterci che le piste ciclabili non siano fondamentali per veicolare lo sviluppo e incrementare il turismo in tutti i comuni delle Valli del Verbano. Solo partendo da queste piccole ma importanti opere, riusciremo a lavorare al meglio per il futuro, in sinergia tra comuni, associazioni, categorie e Comunità Montana”.
Proprio in questo senso, infatti, l’assessore Ballardin, nonché sindaco di Brenta, da tempo sta seguendo un percorso che punti a sviluppare e a far crescere il territorio, grazie alla collaborazione di Irecoop Alto Adige-Südtirol, ente di ricerca e formazione che ha tra i propri partners le Università di Trento e di Bolzano. In questo senso nei prossimi giorni, il 27 giugno alla Colonia elioterapica di Germignaga, si terrà un incontro che avrà come tema proprio quello del futuro di tutto il Verbano.
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