Germignaga | 9 Giugno 2019

Germignaga, grande successo per “Fazzoletti Bianchi”: “Segnali positivi verso il futuro”

Il luinese Luca Pandolfi, ideatore dell'evento sul tema della pedofilia, ringrazia comunità e partecipanti. "Tutto questo ci dà speranza, l'omertà sarà sconfitta"

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di ringraziamenti del cittadino luinese Luca Pandolfi per l’ottima riuscita della manifestazione “I Fazzoletti Bianchi“, svoltasi lo scorso sabato, 1 giugno, tra la Colonia elioterapica e il parco delle Fontanelle a Germignaga.

Pandolfi, insieme alla moglie Angela, ha scelto di costruire un evento pubblico dedicato interamente al tema della pedofilia e all’omertà che ancora oggi ruota attorno all’oscuro mondo delle violenze sui minori, e in particolare sui bambini.

Nonostante la complessità alla base del fenomeno, e l’atteggiamento di riservatezza mista al timore, che spesso impedisce alle vittime di esprimersi, raccontare e persino denunciare, l’argomento è stato affrontato nella cornice di una grande festa. Una festa allestita dentro e fuori la struttura di via Bodmer, grazie alla collaborazione di artisti locali e associazioni che unendo le forze – e facendo leva sul nobile proposito della condivisione – hanno reso proprio i bambini protagonisti assoluti della giornata, tra giochi, musica e creatività, alternando così il divertimento nella suggestiva area verde in riva al lago alla riflessione sui contributi degli esperti che hanno prestato le rispettive competenze per fare luce su aspetti poco conosciuti e su dinamiche ancora troppo lontane dal dibattito pubblico.

Quello che riportiamo di seguito è il testo integrale della lettera.

‘Abbiamo una chat di abusati, io vengo soprannominata La Fortunata per quanto ho subìto a sedici anni’. Queste le crude parole di Andrea Bassani, oggi donna di coraggio e ‘voce’ delle vittime silenti.

La giornata dei fazzoletti bianchi ci ha regalato una moltitudine di emozioni forti, crude, spietate ma affrontate con il sorriso di una festa dedicata a loro… ai nostri bambini. Vedere alcune persone del pubblico piangere, probabilmente in preda ai ricordi, ma felici del fatto che qualcuno abbia dato loro voce, ha attribuito un senso a questa nostra iniziativa, voluta fortemente da me e da mia moglie Angela. Noi umili veicoli del messaggio di dolore e speranza.

Ogni settantadue ore un bambino viene abusato, umiliato e spogliato della sua dignità, derubato dei proprio sogni di bambino. Il 71% di essi ha meno di dieci e si stima che molti altri tacciano il loro segreto. ‘La casa luogo più pericoloso‘, questo ci fa capire la complessità dell’argomento. La sacralità della famiglia viene ferita, l’omertà diviene ultimo dannato baluardo per salvare il ‘buon nome’.

L’avvocato Furio Artoni è stato molto crudo e realista su questo punto, senza nascondere la difficoltà nell’affrontare casi ‘interni al nucleo familiare’. Il tema pedofilia è molto articolato e vive di molteplici sfaccettature, delle quali sabato si è parlato in modo semplice, vero e concreto, con i professionisti del settore che in modo confidenziale ci hanno spiegato le loro esperienze in base alla competenze di ognuno.

La psicologa Raffaella Da Monte ci ha informati della necessità di creare una ‘rete di competenza’ tra i vari soggetti interessati alla problematica. ‘Ancora molto c’è da costruire in tal senso’ ci ha detto la psicologa. Molti dottori, per esempio, non sono adeguatamente preparati nel valutare conseguenze fisiche riportate dalle giovani vittime. Lo stesso vale per insegnanti e forze dell’ordine, ma il fatto che si sia preso atto di questa problematica è un forte e positivo segnale per il prossimo futuro.

La psicologa Francesca De Taddeo ci ha spiegato le varie tipologie caratteriali dei predatori, e come sia difficile gestire il ‘dopo denuncia‘, specialmente nei casi in cui l’abuso si consuma dentro il nucleo famigliare.

Paola Macchi ci ha mostrato un disegno di un adulto che subì violenza in tenera età, spiegandoci i punti ‘identificativi’. Ai nostri profani occhi appariva un disegno innocuo, ecco perché tanta complessità va affrontata con grandissima professionalità, che solo un personale ‘specifico’ può acquisire.

In grande crescita è il problema del ‘web’, mezzo con cui molti predatori adescano le loro piccole vittime. Vincenzo Vetere ci ha spiegato come noi genitori possiamo difenderli e proteggerli. Ricordate Vincenzo? Lui andò in tv e dimostrò che in dieci minuti, spacciandosi per un bambino, sarebbe stato contattato da un pedofilo. Infatti è accaduto. Parlando di web ci ha fatto enorme piacere vedere presente il dottor Pino, comandante del corpo di Polizia, interessato e competente. Una persona che mi ha colpito nell’immediato per la sua semplicità e per quel modo di essere che suscita fiducia, fatto molto importante, direi decisivo per far sì che le persone trovino il coraggio di denunciare.

La dottoressa Marrapodi, stimata avvocatessa, ha inoltre mostrato alcune problematiche legislative di cui i nostri politici dovranno farsi carico. Peccato davvero che abbiano deciso di non esserci.

E per concludere, permettetemi di ringraziare le tantissime persone presenti alla festa, ma soprattutto i tantissimi artisti che si sono prestati, le tante associazioni locali che in blocco hanno aderito con entusiasmo al ‘sogno’ di dar voce ai nostri bambini. Non hanno voltato la faccia al problema, si sono tutti schierati in difesa dei nostri figli, uniti e solidali come una fortezza. Sono fiero di loro. Erano tantissimi e per questo motivo non posso citarli nome per nome. Anche la stampa merita un plauso per lo spazio che ci è stato concesso, e tutti i giornalisti interpellati si sono messi a disposizione.

Tutto questo ci deve dare speranza, l’omertà sarà sconfitta. Io e Angela abbiamo deciso che una giornata di quel tipo meritasse un luogo magico ed un sindaco al quale affidare tutta la nostra fiducia. Ecco perché abbiamo scelto Germignaga, dove Marco Fazio si è confermato un grande primo cittadino. Una lode va fatta anche al suo team di collaboratori del comune. Senza il loro aiuto non si sarebbe potuto creare il nostro sogno di dare voce agli indifesi.

E‘ davvero bello che in molti già ci chiedano di ripetere l’esperienza il prossimo anno. Questo dipenderà non solo dal nostro volere ma anche dal sindaco Fazio. Diciamo che sono molto fiducioso. Grazie a tutti.

 

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