La comunità luinese si è riunita nel pomeriggio di oggi per dare l’ultimo commosso saluto a don Luigi Moretti, il sacerdote spirato mercoledì dopo una lunga malattia, diventato referente per la parrocchia di Creva, a partire dallo scorso settembre, dopo la nascita della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine”.
Tanti i messaggi di affetto che già a partire da mercoledì mattina si sono susseguiti, prima attraverso i social network, appena appresa la notizia della sua scomparsa, e successivamente con il cordoglio presso la camera ardente allestita nella casa parrocchiale di piazza Giovanni XXIII.
Durante le esequie, celebrate oggi all’interno della chiesa Prepositurale di Luino, gremita per il ricordo dell’amato don, il vicario generale, monsignor Franco Agnesi, ha reso omaggio alla figura di Luigi Moretti definendolo “un prete capace di suscitare in ciascuno il desiderio di comunione. Ha aiutato molte persone a volersi bene, a riprendere il cammino – ha sottolineato monsignor Agnesi -. La sua missione è stata quella di vivere per preparare la Pasqua, per trasmettere il bene e il passaggio di Gesù nella vita dell’uomo”.
Particolarmente sentito anche il ricordo contenuto nella lettera firmata dall’arcivescovo Mario Delpini, condiviso con tutti i cittadini presenti: “Don Luigi ha vissuto il suo ministero con la mitezza dell’uomo buono, del prete disponibile, del credente che si affida a Dio. Don Luigi è stato un prete esemplare nella speranza”. Significativo l’omaggio dei bambini dell’Istituto Maria Ausiliatrice, con cui don Luigi aveva condiviso di recente molti momenti accettando di collaborare con la scuola, dispensando sorrisi, consigli, offrendo la sua sincera compagnia ai più piccoli che lo hanno ricordato teneramente, ricevendo l’applauso commosso di tutta la chiesa.
“La vita sacerdotale di don Luigi si è chiusa a contatto con la scuola, esattamente come era iniziata con i venticinque anni in collegio – ha affermato in conclusione don Sergio Zambenetti dopo aver ringraziato, a nome del decanato, tutta la comunità e l’amministrazione di Luino, rappresentata dall’assessore ai Servizi Sociali Caterina Franzetti, che già nei giorni scorsi aveva espresso gratitudine per i valori e gli insegnamenti lasciati in eredità dal sacerdote -. Di lui rimarrà l’immagine dell’uomo di grande conforto, disponibile attento e generoso. Un uomo di poche parole ma capace di dimostrare la sua immensa generosità attraverso i fatti. Lo affidiamo al Signore, contenti del fatto che ora andrà a riposare in pace affianco ai suoi genitori, in quello che è il ritorno alle origini”.
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