L’attività di un hotel con sede a Lavena Ponte Tresa, nei pressi della dogana, è stata sospesa in seguito ad un controllo dei carabinieri effettuato nei giorni scorsi, dal quale sono emerse numerose irregolarità che hanno condotto alla denuncia del gestore, una donna cinese di cinquant’anni residente nel milanese.
Sul posto sono intervenuti i militari del NIL di Varese (Nucleo Ispettorato del Lavoro, ndr) in collaborazione con i colleghi della stazione del paese lacustre. Una volta iniziata la consultazione dei documenti relativi a tutte le persone impiegate presso la struttura, sono comparse le prime anomalie rispetto a quanto previsto dalla legge.
I dipendenti, infatti, sono risultati assunti in modo irregolare, con importanti omissioni in merito alle visite mediche, alla redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR), alle informazioni sui dipendenti stessi e alla formazione sui rischi. Esaminando i locali i carabinieri hanno inoltre constatato la mancata messa a norma degli impianti audio visivi per il controllo a distanza dei lavoratori.
Terminato il sopralluogo, sono state comminate sanzioni per un totale di 71mila euro (42mila a livello amministrativo e 29mila in ambito penale). L’attività dell’hotel è stata sospesa a data da destinarsi.
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