Troppo spesso si sente parlare di malasanità e poco, invece, si racconta di quanto gli ospedali a volte salvano le vite dei pazienti o, grazie ad operazioni di una certa rilevanza, permettono di vivere serenamente.
La storia arrivata oggi in redazione è di quelle che riempiono il cuore e a raccontarla è il diretto interessato, il luinese Giovanni Bigi, che ha voluto esprimere il suo parere sulla sanità in Italia, dopo esser stato ricoverato presso l’ospedale di Luino lo scorso mese di giugno per un intervento all’anca.
Una bella testimonianza che raccoglie quanto insostituibile sia il lavoro prezioso del personale medico e paramedico della struttura che, nonostante tutte le difficoltà degli ultimi tempi, riesce a garantire un servizio ottimale, per quanto possibile.
Così vi proponiamo la lettera che ci ha inviato il signor Bigi, integralmente.
Devo dire che l’intervento in sé non mi preoccupava, ma troppo spesso leggo sui giornali o sulle testate online di malasanità, di cure inadeguate, mancanza di pulizia, mangiare pessimo; queste notizie a parere mio troppo enfatizzate, generano nelle persone molti pensieri negativi e troppo spesso ci si fa dei pregiudizi ancor prima di essere ricoverati.
Nel mio caso, una protesi all’anca, posso solo mettere in risalto quanto di positivo ho vissuto in 20 giorni di degenza. Il reparto di traumatologia prima e di riabilitazione (fisioterapia) poi sono stati al di sopra di ogni mia aspettativa, non solo per l’intervento e per le cure.
L’equipe che mi ha operato è stata oltre che brava, di conforto, con me e con la mia famiglia. Tutti gli infermieri e assistenti del reparto hanno sempre prestato la massima attenzione a tutte le mie richieste, non mi hanno fatto mancare veramente nulla.
Pranzi e cene sono sempre arrivati caldi e devo dire veramente buoni, tanto che ho conservato tutti i “menù del giorno”. In un ambiente pulito e cordiale mi sono trovato veramente bene, e le tre settimane di ricovero sono veramente passate in un lampo. Essere ricoverati in un ospedale non è un’esperienza così drammatica e rischiosa come spesso viene raccontata.
Vorrei poter ringraziare per nome tutte le persone che sono presenti all’interno della struttura.
Diamo troppo importanza alle notizie negative e poca a quelle positive. Mi auguro che altre persone, come me, che si sono trovate bene all’interno di una struttura ospedaliera diano il loro contributo.
Grazie di cuore all’ospedale di Luino, a tutti coloro che lavorano in prima linea e dietro le quinte. Vi ringrazio per quello che avete fatto e per come sono stato seguito.
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